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Come togliere l'umidità in casa: consigli e suggerimenti

Come togliere l'umidità in casa: consigli e suggerimenti
Idee & Consigli Firenze, 18 Maggio 2021 ore 09:35

L’umidità in casa è un problema da non sottovalutare, in quanto può causare deterioramenti delle murature, danni anche gravi alle strutture edilizie e peggioramenti della qualità dell’aria, mettendo a rischio la salute degli occupanti. Alcune zone d’Italia sono più soggette a questa condizione, ad esempio regioni del Nord come Lombardia e Veneto, ma anche del centro come Emilia-Romagna e Toscana.

Inoltre, in città come Firenze bisogna considerare anche l’età media elevata degli edifici, infatti nelle dimore storiche e negli immobili più vecchi è più facile riscontrare l'umidità all’interno dell’abitazione.

Nel caso specifico delle case di pregio artistico, questo fenomeno è ancora più pericoloso, in quanto non solo può compromettere l’integrità strutturale della costruzione ma anche danneggiare i rivestimenti di valore rovinando l’intonaco e le decorazioni.

Ovviamente, in presenza di umidità è necessario innanzitutto individuarne l’origine, rivolgendosi a un’azienda specializzata per effettuare una diagnosi corretta. Le cause dell’umidità, infatti, possono essere numerose, come per esempio infiltrazioni, condensa, rotture di impianti idraulici, bassa qualità dei materiali edilizi impermeabilizzanti o umidità di risalita.

Una volta scoperto cosa provoca questa condizione è possibile definire il metodo d’intervento più appropriato, valutando ogni opzione in modo accurato, con il supporto di un esperto.

Le soluzioni migliori per eliminare l’umidità in casa

L’umidità è un fenomeno abbastanza comune in Toscana e nella città di Firenze, per questo motivo è importante conoscere quali sono le azioni da intraprendere a scopo risolutivo e preventivo.

Per togliere l'umidità in casa a Firenze, gli specialisti di Murprotec, ditta che si occupa da oltre 60 anni di trattamenti definitivi contro l’umidità, consigliano innanzitutto di richiedere un sopralluogo da parte di un professionista, per realizzare un’analisi approfondita delle murature e identificare con precisione le cause.

A seconda del tipo di problema, infatti, è possibile combattere la muffa e la condensa in casa attraverso l’installazione di un impianto per la ventilazione controllata, un sistema che consente di filtrare l’aria liberandola da agenti contaminanti per rinnovare gli ambienti indoor.

L’umidità di risalita, invece, si può eliminare con interventi non invasivi, ad esempio utilizzando tecniche innovative come le iniezioni per l’edilizia, un approccio che permette di preservare le strutture murarie creando una barriera interna contro le particelle d’acqua.

Se la causa dell’umidità è dovuta alle infiltrazioni è possibile adottare altre soluzioni, tra cui una delle più efficaci è il rivestimento stagno, un’opzione ideale in alcuni contesti specifici come l’umidità proveniente dal basso in scantinati e seminterrati.

Naturalmente, il metodo deve essere scelto dai tecnici e concordato con il proprietario dell’immobile, affinché l’intervento possa essere risolutivo nel lungo termine, garantendo elevati standard di qualità e un prezzo competitivo.

Come prevenire la formazione di umidità in casa

Quando l’umidità ha già creato dei danni all’interno dell’abitazione è indispensabile un lavoro più o meno invasivo, in base alla gravità della situazione e al livello di deterioramento delle murature.

Per evitarlo è possibile adottare alcune buone pratiche di prevenzione contro l’umidità, allo scopo di preservare la casa dal rischio di danneggiamenti causati da infiltrazioni, condensa e umidità di risalita, situazioni che non solo mettono a rischio l’edificio ma anche la salute degli inquilini.

Ad esempio, è possibile sistemare dentro l’immobile delle piante con alta capacità di assorbimento dell’umidità, come l’azalea, la begonia o il ficus benjamin, un rimedio naturale utile come integrazione di altre soluzioni più efficaci.

Tra queste, ci sono sistemi per la circolazione dell’aria all’interno degli ambienti chiusi, come purificatori, deumidificatori e climatizzatori, per evitare la formazione di muffe e condense che possono compromettere i rivestimenti delle murature e i manufatti in legno.

Inoltre, è possibile prendere degli accorgimenti come mantenere spesso le finestre aperte, specialmente dopo la doccia o la preparazione dei piatti, altrimenti si possono anche nebulizzare sulle macchie d’umidità composti naturali a base di aceto o bicarbonato per favorirne l'assorbimento.

Allo stesso modo, è indispensabile non lasciare asciugare i panni dentro casa se possibile, seccandoli sul balcone o sul terrazzo condominiale in mancanza di un terrazzo, favorendo l’ingresso della luce naturale nell’abitazione.