POLITICA

Vaccini, Torselli (FdI): "Il Pd difende Bezzini per i voti senesi dell'assessore alle elezioni di autunno"

“Per la sinistra, qualche ultra ottantenne che si lamenta di non essere stato vaccinato, vale meno di un posto alla Camera, magari per Enrico Letta”

Vaccini, Torselli (FdI): "Il Pd difende Bezzini per i voti senesi dell'assessore alle elezioni di autunno"
Politica Firenze, 09 Aprile 2021 ore 11:46

“L'assessore Bezzini, nel corso della sua fantasiosa ricostruzione del piano vaccinale toscano, che procederebbe senza intoppi e a gonfie vele, ha usato numerose volte il termine ‘trasparenza’. Ecco, proprio per non prendere in giro nessuno è bene svelare quale sia il vero motivo per il quale il Partito Democratico sta difendendo a spada tratta l’assessore, arrivando a negare anche gli errori che sono ormai sotto gli occhi di tutti. Nell’autunno prossimo, i cittadini di Siena e provincia saranno chiamati ad eleggere il deputato che dovrà sostituire il dimissionario Pier Carlo Padoan e quel collegio fa talmente gola alla sinistra che, fino ad oggi, si sono già spesi nomi di candidati ‘illustri’ che ambirebbero a strappare, attraverso Siena, il pass per Montecitorio: dall’ex-premier Giuseppe Conte al governatore del Lazio Zingaretti. Secondo numerose fonti giornalistiche, verrà candidato il neo-segretario Enrico Letta”. Così Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale.

La critica forte

Alle scorse regionali – spiega Torselli – Eugenio Giani, in quello stesso collegio, ha battuto Susanna Ceccardi con uno scarto inferiore ai 20.000 voti, mentre Simone Bezzini ha dimostrato di ottenere 14.000 preferenze personali. Considerando che, statisticamente, il centrodestra incassa maggiori consensi alle elezioni politiche, rispetto alle regionali, la sinistra sa bene che senza i voti di Bezzini, nel collegio di Siena non ci sarebbe partita e ad uscirne vincitore sarebbe un esponente del centrodestra”.

“Ecco perché – conclude l’esponente del partito di Giorgia Meloni – per il Pd è tanto importante difendere Simone Bezzini. Candidare il segretario e non vederlo poi sedere alla Camera sarebbe una figuraccia clamorosa. A sinistra, pur senza ammetterlo, hanno ben chiaro gli errori commessi dall’assessore nella gestione del piano vaccinale toscano. Ma nella loro logica la politica è occupazione del potere e non servizio ai cittadini. Poco importa quindi se qualche ultra ottantenne si lamenta di non essere stato vaccinato a discapito di qualche ‘furbetto’ di troppo. La sua voce vale assai meno di un seggio alla Camera dei Deputati, magari proprio per il neo-segretario Enrico Letta”