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Signa

Ufficiale, a Signa la Lega non riconosce più Vincenzo De Franco

Da oggi il riferimento per la Lega a Signa sarà Luca Scala che nei giorni scorsi si è dimesso dal gruppo misto.

Ufficiale, a Signa la Lega non riconosce più Vincenzo De Franco
Politica Piana Fiorentina, 22 Maggio 2021 ore 13:21

Ufficiale, a Signa la Lega non riconosce più Vincenzo De Franco

Dopo le ultime diatribe la notizia era attesa ma è destinata, come ovvio, a fare rumore. La Lega, con una nota a firma dell’On.  Mario Lolini, commissario della Lega in Toscana, ha affermato di non riconoscere più come proprio esponente Vincenzo De Franco, attuale capogruppo del carroccio a Signa e già candidato sindaco per il centrodestra. Al suo posto rientra nella Lega Luca Scala che nei giorni scorsi si era dimesso dal gruppo misto dove era confluito nei mesi scorsi.

La nota ufficiale

“Come Lega-Salvini Premier non riconosciamo più il nostro ex iscritto Vincenzo De Franco come Capogruppo in Consiglio comunale a Signa e lo diffidiamo dall’uso del nome e dei simboli del partito nella sua attività politica sia in Consiglio che al di fuori. Da ora in avanti il nostro riferimento sarà il Consigliere Luca Scala”.

Così si è espresso l’On. Mario Lolini,  Commissario della Lega Toscana-Salvini Premier, che ad interim ha assunto anche l’incarico di Commissario provinciale di Firenze, ha annunciato una decisione sofferta che ha coinvolto il gruppo consiliare di Signa.

“La decisione è stata sofferta – afferma Lolini - e presa dopo un confronto con i dirigenti locali del partito, a partire dal Commissario locale Alessandro Salvadori. Dalla verifica effettuata è emerso come il Consigliere De Franco abbia rassegnato le dimissioni dalla Lega il 15 dicembre 2020 e in questo periodo non è tornato indietro rispetto alla decisione. In data 24 marzo, inoltre, il Consigliere aveva pubblicamente espresso la sua volontà di aderire a ‘Signa Libera’, un soggetto politico civico, senza alcuna adesione da parte degli organi preposti del partito.

Come Commissario della Lega Toscana – aggiunge Lolini- ho atteso alcune settimane per comprendere se da parte del consigliere ci fosse stato un ripensamento e, soprattutto, la volontà di rientrare nel partito. Non avendo avuto indicazioni in tal senso, trascorsi diversi mesi dalla sua rinuncia al tesseramento e molte settimane dalla sua volontà espressa di aderire ad una formazione civica, ho ritenuto necessario intervenire e, di fatto, riconoscere in Luca Scala il nostro capogruppo”.

Lolini ha sempre parlato di un partito aperto

“Sin dall’inizio del mio mandato – conclude il Commissario della Lega Toscana- ho avviato una campagna di ascolto per valutare le criticità nel partito e provare a porvi rimedio. Credo in una Lega in cui si discute, ci si confronta, ma poi si giunge ad una sintesi condivisa. In questo caso, nonostante questa apertura, non ho ravvisato la volontà di tornare indietro rispetto ad una decisione presa prima della mia nomina”.