POLITICA

Sinistra Italiana di Sesto Fiorentino: "sospendere temporaneamente i brevetti sui vaccini per far fronte all'emergenza"

L’iniziativa online di Sinistra Italiana Sesto Fiorentino coordinata dal consigliere comunale di SI Giuliano Gambacorta.

Sinistra Italiana di Sesto Fiorentino: "sospendere temporaneamente i brevetti sui vaccini per far fronte all'emergenza"
Politica Piana Fiorentina, 20 Aprile 2021 ore 10:01

Sospensione dei brevetti, vaccini pubblici: Missione possibile. Questo almeno secondo Serena Pillozzi, Serena Pillozzi, segreteria nazionale di SI con delega alla salute, e Matteo Giannelli, giurista specializzato in diritto pubblico, che ieri hanno partecipato all’iniziativa online di Sinistra Italiana Sesto Fiorentino coordinata dal consigliere comunale di SI Giuliano Gambacorta.

Il consigliere comunale Gambacorta

“Nella narrazione comune - ha esordito Gambacorta- questo appare non soltanto il miglior modo di gestire la campagna vaccinale, ma pressoché l’unico. L’Unione Europea ha fatto degli accordi con le aziende farmaceutiche senza avere nessuna garanzia. In tutto l’Occidente ci portiamo dietro questo retaggio per cui il privato funziona meglio. Eppure, ha già creato enormi differenze nell’Ue; senza considerare i paesi extra-europei. Ci sono però paesi come Cuba che offrono versioni alternative. Ed è il momento di chiedersi se davvero contano più i profitti delle vite umane”

“La campagna Vaccini Bene Comune, questo il nome ufficiale, va avanti da almeno un anno, ha spiegato Serena Pillozzi- Stiamo fronteggiando questa pandemia con grande difficoltà, non tanto in Italia ma in altre parti del mondo: ogni giorno cosa accade in Brasile ci lascia senza parole. Noi chiediamo la sospensione dei brevetti sui vaccini anti covid temporanea per far fronte all’emergenza. Si tratta di una sospensione temporanea, non qualcosa di rivoluzionario che annulli la presenza del privato ma una umana richiesta per l’emergenza. Siamo di fronte, infatti, a un vero e proprio Apartheid vaccinale

Non è qualcosa di nuovo, ma qualcosa di già previsto dalla giurisprudenza e che ha le radici nell’emergenza HIV degli anni ’90. È una istanza già portata avanti in Senato e alla Camera; non è semplice perché da un punto di vista giuridico la proprietà intellettuale è materia difficile; ma appare necessario ed è già stato portato avanti in altri paesi.”

Matteo Giannelli: “Il problema non è l’Unione Europea: è la Commissione Europea. Cito il garante dell’antitrust, non proprio un estremista di sinistra: parla della possibilità di ESPROPRIARE un brevetto. Tutto questo in nome di diritti costituzionali e di carte di diritti umani che parlano di un diritto alla salute che può esserci solo se alcune azioni vengono sollecitate”.
Purtroppo, hanno chiarito gli ospiti, è soprattutto una volontà politica, ma non solo. Ci sono delle difficoltà a risalire alla proprietà intellettuale dei vaccini, ed è un problema di trasparenza che di fatto è un problema di democrazia. Anche i finanziamenti spesso pubblici alle case farmaceutiche spesso non sono facili da rintracciare e identificare.

Del resto- hanno commentato dal pubblico - in questo mondo globale una immunità larga è interesse anche dei ricchi che possono pagare i vaccini a peso d’oro. Perché nessuno è isolato e nessuno è al sicuro.
Per questo Sinistra Italiana continua a portare avanti la propria campagna in Parlamento, componente di una rete mondiale che porta avanti la campagna a livello globale".