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Partito Comunista di Prato: "Tanti dubbi sull'hub tessile del riciclo"

"Abbiamo letto che il capofila del progetto sarà Alia, che ci risulta impegnata nelle discutibilissima questione della multiutility. C'è il Comune, non sappiamo con quali quote e ci saranno Confindustria, CNA, Confartigianato e organismo di ricerca privato, un'azienda"

Partito Comunista di Prato: "Tanti dubbi sull'hub tessile del riciclo"
Politica Prato, 15 Febbraio 2022 ore 17:20

"Come Partito Comunista ci uniamo al coro di dubbi suscitato dalla presentazione del progetto “Hub del riciclo tessile”. Non scendiamo nei dettagli tecnici, che sono stati espressi a mezzo stampa da periti tessili molto più qualificati di noi. Ci uniamo, però, ai dubbi espressi a più voci a mezzo stampa, perché i contorni del processo di riuso e smaltimento sono piuttosto oscuri".

L'analisi del Partito Comunista

"Vogliamo però sollevare dubbi su altri aspetti. In primo luogo, c'è la questione della proprietà. Abbiamo letto che il capofila del progetto sarà Alia, che ci risulta impegnata nelle discutibilissima questione della multiutility. C'è il Comune, non sappiamo con quali quote e ci saranno Confindustria, CNA, Confartigianato e organismo di ricerca privato, un'azienda. E' quindi legittimo chiedersi chi, effettivamente, comanderà e guiderà questo progetto e quali finalità perseguirà: se finalità più eminentemente ambientali o se, invece, sarà un progetto più ancillare rispetto alle necessità del distretto.

La seconda questione discende, in parte, dalla prima. Le lavoratrici e i lavoratori del comparto ambientale, di Alia, li ricordiamo soprattutto per gli scioperi sul rinnovo del contratto collettivo nazionale. Inoltre, non sfugge a nessuno il sistema di sub appalti e l'uso di cooperative, utili ad abbassare diritti e salari per lavoratrici e lavoratori.

C'è poi la questione primaria dell'ubicazione. I cittadini delle Fontanelle, Cafaggio e Paperino hanno già espresso malumori e rimostranze, sia per l'esclusione da qualsiasi processo partecipativo, sia per la costruzione di due poli per lo smaltimento rifiuti di grande impatto ambientale. Non dimentichiamo, infatti, che oltre all'Hub del tessile è stato approvato anche il progetto del biodigestore. E, aggiungiamo, il PD toscano continua a proporre piste per l'aeroporto di Peretola che andrebbero a sacrificare ulteriormente la zona di Prato Sud.

Chiudiamo con un'ultima riflessione, politica. Il costo del solo hub tessile è stimato in 18 milioni di euro, e il finanziamento del Pnrr sarà di 2,1 milioni di euro, ovvero coprirà poco più del 10% dei costi. La domanda è, se l'hub del tessile è veramente un asset fondamentale, irrinunciabile, allora non merita, forse, qualche mese in più di discussioni, anche a costo di perdere una percentuale di finanziamenti del Pnrr? Oppure questa politica non ha più la capacità di fermarsi, discutere e pensare gli assi strategici di sviluppo delle comunità, ma è ormai quasi costretta a partecipare a questi bandi, anche a costo di farli male, perché solo così si rimane attaccati al carro dei finanziamenti a pioggia, siano essi dello Stato o della Unione Europea?", ha concluso Enrico Zanieri, segretario provinciale Partito comunista Prato, sezione Ada e Ofelia Giugni.

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