POLITICA

Omicidio a Lastra a Signa, Luigi Mattei (Iv): “serve una maggiore collaborazione tra cittadini e autorità competenti”

Secondo l'esponente di Italia Viva occorre potenziare l'applicazione del concetto di " legalità partecipata", che prevede una "collaborazione istituzionale" tra organi della sicurezza e la cittadinanza attiva.

Omicidio a Lastra a Signa, Luigi Mattei (Iv): “serve una maggiore collaborazione tra cittadini e autorità competenti”
Piana Fiorentina, 22 Agosto 2020 ore 10:29

Omicidio a Lastra a Signa, Luigi Mattei (Iv): “serve una maggiore collaborazione tra cittadini e autorità competenti”

In merito all’omicidio di un giovane marocchino di 28 anni, avvenuto ieri a Lastra a Signa nel centro abitato Porto di Mezzo, l’ipotesi sul “possibile movente”, ruota intorno a un regolamento di conti legato allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Sulla vicenda è intervenuto anche Luigi Mattei, esponente di Italia Viva e candidato al consiglio regionale nel collegio della Piana fiorentina (Firenze 4).

“Come gruppo politico di Italia Viva restiamo colpiti da questo triste evento (la morte violenta di un giovane di 28 anni) – commenta Mattei  –  e riteniamo che si debba agire su almeno due livelli: non solo che venga potenziato l’ organico delle forze di polizia, anche al fine di una maggiore presenza nelle ore notturne, ma anche che venga promossa nel territorio della Piana Fiorentina una efficace cultura di contrasto ai rischi connessi all’utilizzo di sostanze stupefacenti attraverso politiche di prevenzione diffusa, formazione mirata e contrasto effettivo alla microcriminalità. Questo significa potenziare l’applicazione del concetto di ” legalità partecipata”, che prevede (a differenza della legalità repressiva, che ha già evidenziato la sua inutilità e disperso inutilmente molte risorse che potevano essere dedicate più utilmente alla crescita della comunità e non della sua paura) una “collaborazione istituzionale” tra organi della sicurezza e la cittadinanza attiva. È molto importante valorizzare le risorse rappresentate dai nostri cittadini, valide “sentinelle del territorio”, creando così un corpo unico tra istituzioni deputate al contrasto della criminalità e la cittadinanza che se ne dovrebbe avvantaggiare in modo consapevole.

Occorre pontenziare il progetto del controllo di vicinato

“Fatti terribili come quello accaduto  – continua l’esponente di Italia Viva – devono fare ricordare come la valorizzazione di progetti quali il “protocollo d’intesa intercomunale di controllo del vicinato”, che prevede la collaborazione riconosciuta dei cittadini con le autorità competenti, non deve essere una campagna momentanea di qualcuno, ma un obiettivo da coltivare con costanza e determinazione. Noi vogliamo cittadini attivi, parte viva della sicurezza dei loro luoghi in piena armonia con le istituzioni, che è ben altra cosa rispetto alle cosìddette “ronde”, espressione di “ altro” già’ purtroppo vissuto, che invece si sostituisce alle istituzioni e, troppo spesso, alle stesse leggi. Ricordiamo che a dare l’ allarme, attivando i servizi di soccorso in questo come in molti altri casi, è stato proprio un cittadino. Ricordiamo che a raccogliere e tentare di salvare il giovane accoltellato erano i nostri altrettanto giovani volontari. Valorizziamo anche questi strumenti culturali che qualificano il vero spirito della nostra terra e contrastiamo con intelligenza la microcriminalità che produce famiglie in lutto, indirizzando le risorse verso una società civile. Ne va della sicurezza, ma anche della dignità di noi tutti”.

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