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SIENA

Marco Rizzo racconta la sua sfida a Enrico Letta, partendo dal Monte dei Paschi di Siena

Marco Rizzo racconta la sua sfida a Enrico Letta, partendo dal Monte dei Paschi di Siena
Politica 22 Settembre 2021 ore 15:08

Rizzo,  segretario generale del Partito Comunista è candidato alle elezioni suppletive per la Camera dei deputati, Collegio Uninominale Toscana 12 - Siena e Val di Chiana Aretina che si terranno il 3 e 4 ottobre, si racconta nella singolar tenzone con Letta, ponendo l’accento sulla ben nota (e ben triste) vicenda Mps.

Marco Rizzo racconta la sua sfida a Enrico Letta

Marco Rizzo, ci racconti come tutto ebbe inizio

"Volentieri, cercherò di essere chiaro anche sintetico, indicando punto per punto i vari passaggi.
Quando ho accettato la proposta di esser candidato a Siena contro Enrico Letta mi sono reso conto che si sarebbe trattato  di una sfida non contro una persona qualunque, bensì contro un personaggio che rappresentava il "sistema".
Un sistema che aveva orma da troppi anni sussunto  una "sinistra" mutata geneticamente.
Parlando di Siena ho voluto approfondire proprio la  vicenda  del MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Ebbene:

• Letta ha cambiato atteggiamento: un paio di settimane fa quando ha pubblicamente cercato di rassicurare tutti, dichiarando  di   essere  personalmente  al  lavoro  col   governo. Ma  non si  è  preso  nessun  impegno di  fronte all'opinione  pubblica  e ai dipendenti Mps, ne’ ha proposto alcuna forma di dissenso e  ai  dipendenti Mps. È uno spettatore, insomma, che ogni tanto esterna con l'obiettivo di "interessarsi della vicenda senza però sporcarsi le mani più  di tanto"

• Domenica 5 settembre ha detto di essere al corrente di tutto, come un attore protagonista della trattativa tra Tesoro e Unicredit, non essendo insomma un semplice spettatore; si è mostrato sereno, dando ampie garanzie agli elettori
• Domenica 19 settembre invece, ha cambiato di nuovo linea rinviando qualsiasi giudizio sulla vicenda Mps al termine del negoziato tra Tesoro e Unicredit. Quando la frittata sarà fatta comunque lui spera di essere in Parlamento. Anche in questo caso nessuna proposta, nessuna forma di dissenso. È Allineato con  Draghi e  company.

• Ha cercato anche di usare i sindacati chiedendo al governo di incontrare urgentemente i rappresentanti dei lavoratori. Goffo escamotage per portare dalla sua parte chi (soprattutto la Cgil) gli può dare una mano a tenere tranquilli i lavoratori che poi votano …ricordo però che al suo interno la Fisac Cgil, è divisa in diverse componenti, non tutte favorevoli all'uomo arrivato da Parigi a dirigere il PD...

• La finta attenzione alla salvaguardia occupazionale e come merce di scambio dipende esclusivamente dal fatto che i  suoi probabili  elettori hanno residenza a Siena e provincia, come i 2 .500 dipendenti di Mps che lavorano in banca a Siena e provincia

• Ha tolto dal suo simbolo per le suppletive il logo del Pd: un tentativo di prendere le distanze dal Partito che a Siena ha enormi responsabilità, corresponsabile del tracollo della banca. Molto bizzarro un segretario nazionale di un partito che si vergogna del simbolo del partito che dirige.

7.   L'acquisto per oltre 17 miliardi di euro di Antonveneta nel 2007, accolto con entusiasmo da tutto il mondo dem, è il disastro epocale tutto responsabilità della classe dirigente senese espressione del Pd locale
8. C'è da ricordare che in quel momento il governatore della Banca d'Italia era Mario Draghi che di fatto avallò l'operazione

Può indicarci dei possibili indizi di  attuale condizione ?

Sebbene le cronache negli anni abbiano fornito elementi utili in tal senso facendo nomi e cognomi.

•  1.Giuseppe Mussari, per anni presidente Abi, avvocato cresciuto nei Ds. È stato presidente della banca dal 2006 al 2012, dal 2000

al 2006 presidente della Fondazione Montepaschi
•  2.Nel 2007 Mps ha acquistato Antonveneta  dal colosso spagnolo Santander per 17 miliardi (Santander aveva comprato Antonveneta dagli olandesi di Abn Amro per 6 miliardi)

3. È l'operazione che ha visto la discesa di Mps e che fu applaudita da tutto il mondo Ds-Pd 4.Franco Bassanini e Giuliano Amato per un decennio eletti in Parlamento proprio a Siena
5. Vincenzo De Bustis, banchiere dalemiano per eccellenza: alla fine del 1999 convince Mps a comprare per 1,3 miliardi Banca 121
(banca del Salento). De Bustis è stato anche fino a poco tempo fa direttore generale alla Popolare di Bari.
6. Questa è l'operazione che comincia ad influenzare i conti
•  7.Pier Carlo Padoan ,l'incarnazione del conflitto di interessi: nel 2016, da ministro dell'Economia, prima la1scia Mps nel guado (obiettivo era non disturbare Renzie il referendum),poi firma in emergenza la nazionalizzazione con 5,4 miliardi.

• 8.Quei soldi sembrano evaporare e Padoan si candida a Siena nel 2018, salvo abbandonare il seggio a novembre 2020 per assumere la presidenza di Unicredit

 

Vi sono ragionevolmente connessioni fra il Pd, la Politica ed MPS?

• A gennaio 2013, pochi giorni dopo le dimissioni di Mussari dalla presidenza Abi, l'allora premier Mario Monti disse: «li Partito democratico è coinvolto in questa vicenda perché ha sempre avuto grande influenza sulla banca attraverso la sua fondazione e il rapporto storico con il territorio culturale e finanziario senese»

• L'allora segretario Pd ,Pierluigi Bersani, replicò timidamente con «li Pd fa il Pd, le banche fanno le banche»

• Mussari fu eletto presidente dell’Abi dopo un accordo fra Unicredit (Alessandro Profumo) e Corrado Passera (Intesa): di fatto fu indicato dai due grandi gruppi bancari italiani

• Massimo D'Alema, da premier, nel 1999 caldeggiò l'acquisto di Banca 121 da parte di Mps

• Giuseppe Mussari, ebbe dalla sua parte nella sua ascesa Romano Prodi

• Con Mps, oggi, si pagano le conseguenze di anni di gestioni discutibili e di zone d'ombra legate a protezioni e connivenze politiche sulle mosse più azzardate del gruppo

• "Il Pd è il Pd, la banca è la banca": questa è la tesi di tutti gli esponenti dem sulla vicenda Montepaschi. Ma l'osmosi tra l'uno e l'altra è stata evidente tanto da far pensare che sia difficile separare le responsabilità politiche e quelle aziendali

Il ruolo della CGIL?

1.  Nel cda di Mps (2003-2012) che ha autorizzato l'acquisto di Antonveneta c'era Fabio Borghi, segretario provinciale della Cgil; fu nominato dalla Fondazione Mps di cui era stato membro dal 2001 al 2003
• Borghi è stato anche presidente del Fondo pensione dei dipendenti della banca, consigliere della Cassa di previdenza aziendale residente Mps Banca personale e Mps leasing and factoring

• È stato presidente di Mps Gestione crediti

• Tutti sanno come sono stati gestiti i crediti divenuti montagna di sofferenze che hanno minato i bilanci della banca

• Tre sindaci di Siena arrivano dalle f ile della Fisac Cgil di Mps: Pierluigi Piccini (1990-2001), Maurizio Cenni (2001-2011),

Bruno Valentini (2013-2018)
• Oltre ai sindaci, molti consiglieri comunali a Siena del Pds-Ds-Pd degli ultimi decenni  lavoravano in Mps ed erano esponenti della Fisac

•  Altro esponente Cgil che ha fatto carriera in banca, arrivando al vertice delle risorse umane, è Paolo Calosi, segretario del coordinamento Fisac Cgil in Mps
•  Agli atti c'è il comunicato stampa di Cgil, Cisl e Uil subito dopo l'acquisto di Antonveneta: «Esprimiamo grande soddisfazione per l'operazione che mette al riparo Mps da speculazioni mediatiche e finanziarie»

 

Cosa ci può dire sul gravoso  tema esuberi?

1. Il numero del personale che dovrà uscire dalla banca sarà definito soltanto dopo l'eventuale acquisto di Mps da parte di Unicredit: 5.000, 6.000, 7000?
2.Nel settore bancario c'è uno strumento, il Fondo di solidarietà, creato nel 2000 con accordo sindacale, che consente di gestire glieso di con prepensionamenti tutti su base volontaria.

E I CONTI DELLA BANCA COME SONO MESSI?

"1. Che la situazione di Mps sia sempre problematica e lo sia rimasta anche sotto la gestione pubblica (sempre targata Pd) lo certificano  i numeri
2. Il gruppo ha chiuso il 2020 con quasi 1,7 miliardi di rosso, seguiti dai 119 milioni di utile dei primitre mesi del 2021.
3.Sul fronte patrimoniale il Monte è stata la peggiore fra le principali banche Ue negli stress test dell'Eba (Autorità bancaria europea)"

QUALI SONO I NUMERI CHIAVE?

"• 21.000 dipendenti(Unicredit ne ha 38.000 in Italia) o 3,9 milioni di clienti

• 80 miliardi di euro di crediti alla clientela o 87 miliardi di euro di depositi

• 104 miliardi di euro di masse e patrimoni gestiti o 1.500 filiali in Italia (325 in Toscana)

• 824 milioni di euro di ricavi

• 64% quota del Tesoro (principale azionista)
4,3% quota in mano a Generali"

CHE MESSAGGIO DI APERTURA VOGLIAMO  DARE AI CITTADINI ELETTORI, concludendo?

Ecco il messaggio

"QUESTO È IL VERO QUADRO DELLA SITUAZIONE DEL MONTE DEI PASCHIDI SIENA.SE SI VOLESSE COMINCIARE AD ANDARE IN CONTROTENDENZA BISOGNEREBBE DARE UNA BOTTA POLITICA AL PD E A LETTA. MARCO RIZZO FORNISCE L'OCCASIONE PER INIZIARE IL CAMBIO.SAREBBE SUICIDA NON APPROFITTARNE."