Verso le regionali

La Toscana…”eppur si muove”. Gli ultimi comizi di Giani e Ceccardi. – GUARDA LE FOTO

Nessuno può sapere come andrà a finire.  Lo diranno le urne. Un aspetto però non possiamo negare. Questa campagna elettorale è stata diversa e cortissima ma è stata vera. Come vera, forse, non era mai stata.

La Toscana…”eppur si muove”. Gli ultimi comizi di Giani e Ceccardi. – GUARDA LE FOTO
Firenze, 18 Settembre 2020 ore 22:03

La Toscana…”eppur si muove”. Gli ultimi comizi di Giani e Ceccardi.

Due piazza diametralmente opposte: Susanna Ceccardi (in piazza Repubblica) con accesso libero e pieno di entusiasmo ed Eugenio Giani (in piazza Santissima Annunziata) con accesso solo firmando l’autodichiarazione, con qualche paura di troppo negli occhi della gente.  Veloce e dinamico l’evento del centrodestra. Lungo con mille interventi l’evento del centrodestra. Centinaia i tricolore in piazza con Ceccardi, tanti cartelli “Giani presidente” invece, per il candidato presidente del centrosinistra.

Si sono concluse così le due campagne elettorali dei maggiori schiarimenti in campo. Da una parte la continuità con Eugenio Giani dall’altra il cambiamento con il centrodestra e Susanna Ceccardi.
In piazza Repubblica, insieme a tantissima gente, era presente il gotha del centrodestra: Matteo Salvini, leader della Lega, Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia e Antonio Tajani, vicepresidente di Forza Italia. A sorpresa in collegamento telefonico è intervenuto anche Silvio Berlusconi. In piazza Santissima Annunziata, applauditissimi gli interventi di Enrico Rossi e Dario Nardella. In collegamento video, invece, sono intervenuti Jacopo Melio, capolista Pd a Firenze e il sindaco di Milano Giuseppe Sala. Presenti anche gli altri ex presidenti della Regione Toscana: Vannino Chiti e Claudio Martini.

L’intervento di Susanna Ceccardi: 

“Con noi la Toscana sarà la terra della competenza,  una Regione forte, libera, coraggiosa. Negli ultimi anni la Regione non ha costruito nemmeno una delle tante infrastrutture promesse. Noi, invece, sbloccheremo i cantieri, dando uguale valore a tutte le province della Toscana. Svilupperemo una vera rivoluzione del merito dove i primari saranno scelti sulla base della competenza e del merito e non sulla base dell’appartenenza politica. A sinistra non c’è un programma condiviso tra le forze di coalizione e questo produrrà nuovo immobilismo, una mera gestione del potere ed una spartizione delle poltrone fine a se stessa. Non promettiamo miracoli, ma un cambiamento vero”.

L’intervento di Eugenio Giani:

“Ci stiamo impegnando a comunicare a Firenze ed alla Toscana che le votazioni di domenica e lunedì prossimo, rappresentano un bivio decisivo. Un bivio di una sanità,  di una economia e di una cultura,  che la Toscana ha narrato ed operato nel tempo, fin dalla sua costituzione che ci porta oggi ad un modello Toscana attrattivo in tutto il mondo. Altro che “Lumbard”, il modello di sanità pubblica e universale è un modello che rivendichiamo. Datemi la spinta perché possa mettere la mia competenza ed esperienza a servizio dei nostri figli, vi chiedo un ultimo sforzo, datemi una mano per dare alla Toscana quella luce che guarda al futuro”.

Dopo l’intervento di Eugenio Giani è stata trasmessa la canzone “la storia siamo noi”. In piazza dalla Ceccardi, invece, è risuonato “l’isola che non c’è” di Edoardo Bennato.

Nessuno può sapere come andrà a finire.  Lo diranno le urne. Un aspetto però non possiamo negare. Questa campagna elettorale è stata diversa e cortissima ma è stata vera. Come vera, forse, non era mai stata. In Toscana, insomma, qualcosa si muove, si inizia ad assaporare la bellezza dell’alternanza che è il valore sul quale si fonda la Democrazia. Mancano pochissime ore alla fine di questa campagna elettorale. Tra poco scatterà il silenzio elettorale.

Buon voto a tutti. Buon futuro, Toscana.

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