Polemica politica

Italia Viva di Sesto Fiorentino all’attacco del sindaco Falchi: “Non si può governare dicendo no a tutto”

Toni accesi nella coalizione di centrosinistra a Sesto Fiorentino con gli esponenti di Italia Viva che mettono pressione alla ricandidatura a sindaco del primo cittadino, Lorenzo Falchi.

Italia Viva di Sesto Fiorentino all’attacco del sindaco Falchi: “Non si può governare dicendo no a tutto”
Piana Fiorentina, 06 Ottobre 2020 ore 15:34

Ancora qualche frizione nello schieramento di centrosinistra anche dopo le elezioni regionali: è la volta di “Italia Viva” che stuzzica il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, pronto ad una nuova ricandidatura.

Italia Viva, mal di pancia a Sesto Fiorentino

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso da Italia Viva di Sesto Fiorentino.

“Dicendo di no a tutto non si governa, e si rischia di perdere le elezioni. L’ennesimo muro alzato da Falchi sul tema aeroporto, anche in vista delle elezioni comunali dell’anno prossimo, non fa bene allo sviluppo del territorio di Sesto. A maggior ragione in questo periodo di crisi economica, in cui il lavoro e lo sviluppo sono la prima esigenza sentita da tutti”.

Così Leonardo Pagliazzi, coordinatore del Comitato di Italia Viva di Sesto Fiorentino, insieme al deputato fiorentino di Italia Viva Gabriele Toccafondi e alla Consigliera Regionale Stefania Saccardi.

“Le parole di Falchi, nell’intervista a Repubblica in cui chiede l’appoggio del PD per la sua ricandidatura a Sindaco, non ricordano cinque anni di parole e amministrazione, e non fanno bene alla coalizione di centrosinistra. Sia perché da una parte alzano dei muri sul tema della nuova pista dell’aeroporto, della quale noi siamo sostenitori senza alcun ripensamento, sia perché aprono la porta ai Cinque Stelle, che con la coalizione di centrosinistra che due settimane fa ha vinto le regionali non hanno niente a che vedere.” proseguono gli esponenti di Italia Viva.

“I numeri – concludono – anche delle ultime regionali, parlano chiaro: per vincere serve una coalizione di forze politiche che si racchiudano intorno a delle proposte concrete di sviluppo del territorio. Altrimenti rimaniamo frammentati, rischiamo di perdere e non diamo risposte ai problemi reali.”

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