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Caro bollette, Mazzetti (FI): “Governo Draghi risoluto. Adesso nuova politica energetica ma servono tutte tecnologie disponibili: anche il nucleare”

I consumi risentono delle partite globali per l’energia, possono e devono essere ridotti o contenuti anche, per esempio, con interventi di più lungo respiro e uno di questi è sicuramente il Superbonus che renderà più efficienti e moderni gli edifici.

Caro bollette, Mazzetti (FI): “Governo Draghi risoluto. Adesso nuova politica energetica ma servono tutte tecnologie disponibili: anche il nucleare”
Politica Firenze, 24 Settembre 2021 ore 10:13

“Anche in questo caso, nel momento del bisogno, il governo Draghi ha dimostrato di esserci” afferma Erica Mazzetti, Deputata di Forza Italia e membro della Commissione Ambiente. “Intervenendo preventivamente contro i rincari del prossimo trimestre ha evitato un dissanguamento. Non tutti saranno risparmiati ma almeno i più svantaggiati sono al sicuro e non è poco”. Come ha dettagliato ieri sera su La7 dal Ministro Cingolani il governo ha studiato una compensazione da oltre tre miliardi che aiuterà soprattutto per i più poveri (Isee basso, Isee fino a 20mila con tre figli).

L'intervento

“Una compensazione – aggiunge – non basta, è una risposta di breve periodo, seppur apprezzabile perché destinata ai più svantaggiati. I consumi risentono delle partite globali per l’energia, possono e devono essere ridotti o contenuti anche, per esempio, con interventi di più lungo respiro e uno di questi è sicuramente il Superbonus che renderà più efficienti e moderni gli edifici. È una misura per la quale ci siamo battuti e che tornerà estremamente utile in questa fase di revisione energetica.

“Adesso il compito della politica è studiare una nuova politica energetica perché non potremo uscirne compensazione dopo compensazione. Solo favorendo lo sviluppo di tutte le tecnologie energetiche salveremo l’Italia da nuove e non certo impensabili, visto il contesto esterno, stangate. Anche per questo – precisa – mi stupisco nel vedere che dal documento di indirizzo per la transizione non si menziona più il principio della neutralità tecnologica, quello che in sostanza prescrive l’utilizzo di tutte le tecnologie, compreso il nucleare, per raggiungere gli obiettivi. Una svista o hanno avuto la meglio, ancora una volta, gli ambientalisti nimby?” conclude l’On. Mazzetti.