Firenze

Prima ora gratuita nei posteggi del centro, Cna: “soddisfatti per accordo con Palazzo Vecchio”

Tonini e Canesi, Cna: "Firenze va trasformata e resa a misura di fiorentini, attività economiche e turismo".

Prima ora gratuita nei posteggi del centro, Cna: “soddisfatti per accordo con Palazzo Vecchio”
Firenze, 21 Agosto 2020 ore 16:06

Prima ora gratuita nei posteggi del centro, Cna: “soddisfatti per accordo con Palazzo Vecchio”

La confederazione nazionale dell’artigianato di Firenze ha commentato l’introduzione della prima ora gratuita nei posteggi del centro, disposta recentemente a Firenze. Ad intervenire è stato Luca Tonini, presidente di Cna Città di Firenze, al termine dell’incontro tra Palazzo Vecchio e categorie economiche che ha sancito l’accordo con cui le autorimesse del centro storico offriranno gratuitamente la prima ora di parcheggio a coloro che raggiungeranno i loro garage da fine agosto, dalle 16 alle 24, quando saranno aperti i varchi della ZT.

“Non è stata una trattativa semplice – ha commentato Tonini –  ma siamo soddisfatti dell’accordo trovato con Palazzo Vecchio e del senso di responsabilità e della lungimiranza mostrate dalle autorimesse nostre associate che hanno accettato, in questo periodo di crisi, di ridurre le loro entrate per poter rilanciare vita e commercio del centro storico”.

“Le autorimesse stanno già praticando prezzi ribassati e con questa novità sostengono ulteriormente la ripresa dell’economia del centro cittadino – spiega Eliana Canesi, rappresentante Commercio per CNA Città di Firenze – Nelle ultime due/tre settimane l’attività delle autorimesse è ripartita grazie alla presenza di turisti italiani, francesi e tedeschi. Il timore, però, è che passato agosto si risprofondi nella situazione depressa di inizio estate. L’obiettivo a cui puntiamo per scongiurare il rischio è quello di riportare i fiorentini in centro”.

“Una richiesta che avanziamo da tempo. CNA ha sempre mostrato le sue perplessità verso il sistema turistico massificato, evidenziandone i rischi che, a causa della pandemia, si sono verificati improvvisamente tutti insieme – prosegue Tonini – Quel che serve è rendere Firenze a misura di fiorentini e di coloro che abitano nei suoi dintorni, delle imprese e dei turisti, italiani e stranieri. Ciò significa riportare la residenza nel centro cittadino, anche con lavori di edilizia pubblica su immobili di proprietà comunale e, di conseguenza, tutte quelle attività a servizio dei residenti, dal commercio all’artigianato. In un territorio come il nostro che ha una struttura economica fondata sulla piccola impresa il modello ‘della bottega’ rimane centrale. L’unico in cui lo sviluppo economico rimane ben ancorato al territorio e crea occupazione”,

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