Infrastrutture

Giani e Baccelli nella sede di Hitachi per parlare con Trenitalia: nodo di Firenze e alta velocità le priorità

Incontro nella sede di Hitachi Rail Italy a Pistoia fra Trenitalia, il governatore Eugenio Giani e l'assessore Stefano Baccelli per parlare del "nodo di Firenze" e dell'Alta Velocità.

Giani e Baccelli nella sede di Hitachi per parlare con Trenitalia: nodo di Firenze e alta velocità le priorità
Economia Firenze, 12 Febbraio 2021 ore 17:47

Il nodo di Firenze, i collegamenti ad alta velocità, il potenziamento del servizio ferroviario regionale e il rinnovo del materiale rotabile in circolo in Toscana sono stati al centro dell’incontro che si è tenuto questa mattina tra il presidente della Regione Eugenio Giani e il nuovo amministratore delegato di Trenitalia Luigi Corradi.

Incontro di Giani e Baccelli sul trasporto ferroviario ad Hitachi Rail Italy

Nel pomeriggio Corradi ha incontrato anche l’assessore regionale ai trasporto Stefano Baccelli ed ha visitato con lui lo stabilimento Hitachi Rail di Pistoia, dove vengono prodotti alcuni tra i nuovi treni previsti dal contratto di servizio Regione Toscana-Trenitalia.

“Nel corso dell’incontro di stamani con l’amministratore delegato di Trenitalia – ha detto il presidente Eugenio Giani – abbiamo convenuto su un impegno reciproco per arrivare a modernizzare la rete e a rendere più efficiente e confortevole il servizio per i pendolari che viaggiano sulle principali tratte toscane, come per i turisti che speriamo possano ricominciare presto a viaggiare in Toscana e a viaggiare sempre di più con la ferrovia. Ho assicurato all’ad di Trenitalia che in questa legislatura insisteremo con la cura del ferro, per stimolare sempre di più i cittadini a viaggiare in treno, per rendere il servizio migliore e dare una mano all’ambiente”.

“Per migliorare affidabilità e puntualità delle corse – ha ricordato Giani – si sono rivelati strategici gli investimenti per il rinnovo del parco dei mezzi rotabili, così al centro del nuovo contratto di servizio è stato posto un serrato programma di sostituzione dei vecchi treni con convogli di ultima generazione, pensati per esigenze specifiche: ci sono gli Swing per le linee diesel, i Vivalto a due piani e i nuovi Rock per le linee ad alta frequentazione, presto arriveranno i nuovi Blues, bi-modali, cioè alimentati sia a gasolio che ad elettricità, adatti a percorsi misti e molto meno inquinanti. Alcuni tra questi mezzi sono prodotti proprio a Pistoia, confermando la grande tradizione meccanico-ferroviaria avviata dalla Breda”.

hitachi pistoia

Sul rinnovo del materiale rotabile la Toscana ha investito ben 912 milioni di euro in 15 anni, per un programma di inserimento di nuovi treni che si prevede 100 nuovi treni in servizio entro il 2034. Questi investimenti sono parte integrante del contratto di servizio attualmente in vigore, che prevede un corrispettivo da parte della Toscana a Trenitalia di circa 250 milioni all’anno, per un totale di 3,76 miliardi nel corso dei 15 anni di contratto.

Il giro d’affari complessivo attivato da contratto è stimato in 7 miliardi di euro, con una media di 462 milioni all’anno (escludendo dalla media il 2020 a causa delle anomalie legate al Covid).

“Lo stabilimento ferroviario di Pistoia – ha detto Baccelli nel corso della visita – rappresenta un’eccellenza toscana, ennesimo simbolo della qualità del Made in Tuscany. Per questo sono orgoglioso di sapere che due tra i più innovativi nuovi modelli di treni acquistati da Trenitalia nell’ambito del contratto con la Regione Toscana sono prodotti qui: i Rock ed i Blues. I primi Rock, treni ad alta capacità e con un’eccezionale velocità di accelerazione, sono già entrati in servizio sulle linee toscane più utilizzate. Altri arriveranno nei prossimi mesi, fino a 29 unità. Invece la consegna dei primi Blues, bi-modali, adatti a linee miste come la Faentina o la Siena-Grosseto e più sostenibili a livello ambientale, è prevista a partire dalla fine di quest’anno, per poi proseguire tra il 2022 ed il 2023 fino a 44 unità. Questo abbatterà in maniera notevole l’età media della flotta ferroviaria toscana, portandola allo stesso livello delle più progredite realtà europee. Tutto questo, insieme all’integrazione con il trasporto su gomma e con le ciclabili, farà fare un salto di qualità alla rete”.

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