Misure economiche

Confartigianato Firenze sulla nuova zona rossa: “Servono i fondi per tutelare chi non può lavorare”

Dopo la proclamazione di zona rossa per la Toscana, Confartigianato Firenze esprime le proprie preoccupazioni alla luce anche del "decreto-Ristori" e dei fondi da far arrivare ai lavoratori.

Confartigianato Firenze sulla nuova zona rossa: “Servono i fondi per tutelare chi non può lavorare”
Firenze, 13 Novembre 2020 ore 18:29

“La zona rossa per contenere il virus è necessaria, ma sono necessari anche i fondi per tutelare chi non può lavorare”. Così il presidente di Confartigianato Imprese Firenze Alessandro Sorani commenta le anticipazioni relative al passaggio della Toscana tra le regioni “rosse” e quindi a nuove restrizioni.

Toscana in “zona Rossa”, l’intervento di Confartigianato Imprese Firenze

“E’ indubbiamente legittimo sotto il profilo dei contagi e necessario per far fronte all’emergenza sanitaria, ma è ridicolo e grottesco dal punto di vista della gestione del governo: arriva a soli quattro giorni dall’ingresso in zona arancione, quando per constatare l’efficacia delle misure adottate sono necessarie due settimane”

La “retrocessione” in zona rossa non stupisce Sorani, che però punta il dito contro i tentennamenti del governo che pesano come una spada di Damocle sulle imprese: “Meglio a questo punto fare subito un lockdown per arrestare il virus, che rinviare: non capiamo questa attesa da parte del governo, che ci tiene vincolati a passaggi di colore che durano meno di una semaforo”.

Confartigianato Imprese Firenze chiede al governo chiarezza, sulle regole di apertura e chiusura delle attività, al contrario di quello che è accaduto per la zona gialla e per quella arancione, e sugli aiuti economici.

“Siamo ancora in attesa dei famosi ristori, promessi e mai ricevuti”.

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