LA PREOCCUPAZIONE

Cassa integrazione: i dati pratesi

Lettera FP CGIL al Sindaco di Prato Matteo Biffoni su ammortizzatori sociali e INPS.

Cassa integrazione: i dati pratesi
Prato, 14 Giugno 2020 ore 11:23

Lettera FP CGIL al Sindaco di Prato Matteo Biffoni su ammortizzatori sociali e INPS.

Cassa integrazione: i dati pratesi

Ecco riportata la ettera di Fp Cgil inviata al sindaco di Prato.

Caro Signor Sindaco,
abbiamo apprezzato l’attenzione che ha posto sulla tempistica di erogazione e sulla consistenza dei flussi degli ammortizzatori sociali spettanti ai cittadini e lavoratori pratesi.
La difficile situazione economica in cui versano i nostri concittadini non può essere derubricata a mera fase di passaggio imputabile all’emergenza sanitaria e la recente cabina di regia in Prefettura, a cui hanno partecipato le istituzioni e gli uffici dello stato pratesi, è indice di un’attenzione che salutiamo
positivamente.
Crediamo infatti che la discussione pubblica sul tema dell’erogazione degli ammortizzatori sociali debba essere all’ordine del giorno di chi governa la complessità del momento. Per rendere, se possibile, più articolata questa discussione crediamo sia opportuno ragionare sui dati e sui numeri che, relativamente agli ammortizzatori sociali, definiscono la situazione pratese e della sua provincia. La Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) è stata lavorata dall’ufficio INPS pratese per 4127 pratiche ognuna delle quali autorizzata e retribuita.
Il Fondo di Integrazione Salariale pervenuto, pari a 940 domande, è stato definito e già pagato a chi ne aveva fatta richiesta e la Cassa Integrazione Guadagni in DEROGA è stata retribuita in 3055 casi rimandando alla Regione le 190 posizioni che non riguardavano la provincia pratese.
Complessivamente 8.122 avvenuti pagamenti di ammortizzatori sociali e 155 in via di elaborazione – ovvero la totalità dei prodotti che era possibile lavorare e pagare – su un totale di 10523 richieste, comunque lavorate dall’INPS, molte delle quali risultate incomplete o inesatte all’atto della compilazione dei moduli e soltanto perciò sottoposte a revisione e integrazione da parte delle imprese.

Impegno Inps pratese

L’impegno profuso dall’INPS pratese non solo ha permesso la rapida erogazione, come raccomandato
dall’istituto nazionale e dalla direzione regionale, ma si è contraddistinto per un indice di produttività di 13 punti più alto rispetto alla media toscana e per una tempestività nel dare risposte alle richieste – oltre 40 al giorno – arrivate tramite lo sportello telefonico, per le prestazioni covid, pari al 98,15% nell’arco dei cinque giorni successivi dall’effettuazione della domanda del cittadino.

Ancora attese

Rimangono purtroppo scoperte le risposte alle tante domande al Fondo di Solidarietà Bilaterale per
l’artigianato che non vengono però trattate dall’INPS ma dal Fondo stesso che soffre il ritardo del
trasferimento delle risorse aggiuntive da parte dello Stato.
Crediamo pertanto che lo sforzo delle istituzioni locali e delle associazioni di rappresentanza debba andare nella direzione di un sollecito al Governo al fine di rimuovere gli ostacoli al finanziamento del Fondo e che si debba esprimere un plauso particolare agli addetti dell’INPS di Prato che hanno fornito ai lavoratori in CIGS, CIGO e FIS le risposte che si devono in uno Stato civile che abbia nel sistema di welfare la ragione della
propria democrazia.

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