ECONOMIA

Camera di commercio di Pistoia-Prato: in un anno perse 3.917 imprese

Nel 2020 a Pistoia perse 1.693 imprese, a Prato 2.224

Camera di commercio di Pistoia-Prato: in un anno perse 3.917 imprese
Economia Prato, 02 Febbraio 2021 ore 10:48

I numeri non mentono: nei territori di Pistoia e Prato l’emergenza sanitaria ha avuto un impatto drammatico sul tessuto imprenditoriale con pesanti ripercussioni. E’ questo che emerge dall’analisi dei dati della Camera di commercio di Pistoia-Prato.

Meno 0,3 imprese rispetto al 2019

L’anno 2020 si chiude con 56.735 imprese attive nelle due province, lo 0,3 in meno rispetto all’anno 2019, variazione in linea con la media regionale toscana ma al di sotto del dato nazionale che è leggermente positivo (+0,2%).

Nell’anno appena trascorso le province di Pistoia e Prato perdono 3.917 imprese a fronte di 3.674 nuove iscrizioni e chiudono l’anno con un saldo negativo di -243 unità (-140 a Pistoia e -103 a Prato), il dato peggiore degli ultimi 10 anni. Nel 2019 il saldo era stato di +300 unità.

L’andamento dei flussi di iscrizione e di cessazione rileva una situazione di stallo del sistema economico del territorio delle due province.

“Un quadro, quello che emerge dai dati riguardanti la demografia delle imprese, che conferma le difficoltà con cui si sta misurando l’economia del territorio. – commenta con preoccupazione Dalila Mazzi, Presidente della Camera di commercio di Pistoia-Prato – E la situazione potrebbe peggiorare ancora. Un’idea definitiva delle reali conseguenze dell’epidemia sul tessuto imprenditoriale sarà possibile farsela nei prossimi mesi quando sull’economia si saranno manifestati tutti gli effetti diretti e indiretti della crisi sanitaria.”

Il 2020 è un anno da dimenticare anche per il territorio di Pistoia e Prato. Negativa la variazione delle imprese attive rispetto a quelle del 2019 per le imprese agricole e gli esercizi legati al turismo e ristorazione; diminuzioni più consistenti si registrano nel commercio e nel manifatturiero, in particolare nella fabbricazione di articoli in pelle e delle industrie tessili.

Le uniche crescite moderate si registrano nel settore delle costruzioni (+0,5%) e dei servizi (+0,6%), dove in particolare aumentano le aziende che forniscono supporto alle imprese e servizi legati all’informatica e alle telecomunicazioni.

A reggere meglio l’urto dell’emergenza sanitaria sono le società di capitali, mentre è particolarmente negativo il saldo nelle società di persone e altre forme.

Gli effetti della pandemia stanno determinando anche una forte contrazione in termini di contratti di avviamento al lavoro: 20.700 contratti in meno nelle due province di Prato e Pistoia tra gennaio e settembre 2020, in media -25,7% a Pistoia e -30,6% a Prato.

“Gli imprenditori del nostro territorio, – continua la Presidente Mazzi – nonostante tutte le avversità dettate dalla difficile situazione, stanno cercando di tenere duro e continuano a lavorare, ma non so fino a quando potranno continuare a reggere una situazione del genere. E’ necessario sostenere le imprese, occorre fare squadra tra le Pubbliche amministrazioni e le associazioni di categoria per poter creare dei progetti strategici che riescano a valorizzare il lavoro di tutte le nostre imprese e il loro territorio con le sue competenze e tradizioni. E in questa logica la Camera di commercio si candida come snodo, strumento di “democrazia economica”, per sua intrinseca capacità di interpretare gli interessi di tutto il sistema imprenditoriale e di fare sintesi tra le sensibilità dei diversi attori”.

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