DA CARMIGNANO A PRATO

Willy, figlio d’un cane: il libro della ripartenza

La presentazione del volume pubblicato dalla Attucci editore sarà il 24 settembre.

Willy, figlio d’un cane: il libro della ripartenza
Prato, 10 Settembre 2020 ore 12:22

Sarà il 24 settembre alle 21 in viale della Repubblica a Prato la presentazione di un libro simbolo della ripartenza culturale dei nostri territori. “Willy! Figlio d’un cane!”, il primo edito dalla Attucci editore di Carmignano dopo il lockdown.

Willy, figlio d’un cane: il libro della ripartenza

In un momento difficile come quello che abbiamo appena vissuto durante il lockdown, su tutti i fronti, compreso quello culturale, oltre che sanitario, economico e sociale, è bello poter dare l’annuncio di un nuovo “nato” all’interno della casa editrice carmignanese Attuci Editore.
Si tratta di “Willy! Figlio d’un cane!” di Giuseppe Caselle.
Un libro commovente secondo quanto scrive lo stesso direttore editoriale della casa editrice Alessandro Attucci:

«La storia che racconta ha una forza che la innerva tutta; una forza corale, creata da alcuni soggetti, non solo come somma delle proprie. Noi avvertiamo il sentire di esseri umani e cani. L’autore vuole raccontare una storia, in cui campeggia Willy, ma in cui sono imprescindibili anche altri cani, e Giuseppe stesso, sua moglie e altre persone. Perché il protagonista e le altre figure hanno spesso una presentazione relazionale; variamente intrecciata».

In questa storia i cani portano le persone che li amano a scoprire cose, anche dentro di esse, che non sapevano. Educano il loro sguardo a essere più attento verso il profilo della vita.
Si parla si amore quindi in questa storia, ma anche di quell’amore che porta anche una dura condanna per chi è crudele. E amore che genera dolore, più volte, fino a quello più alto.
Willy è narrato sì in ampia parte da dentro l’animo di Giuseppe, ma è anche il protagonista indiscusso di questa storia.
Uno scritto in cui la forma non è certo residuale della storia stessa.

«Se – ha concluso Attucci . in famose poesie funebri la speranza è poca, qui il dolore si mischia alla gioia dell’attesa. Il pianto al sorriso».

E il libro di Caselle è il racconto di un incontro, come lui stesso spiega nella premessa, con un essere speciale, un cane appunto.

«Una storia semplice – ha scritto lui – dedicata al mio cane e scritta per persone sensibili all’amore per gli animali».

E la stessa copertina del libro è come un buon auspicio per il ritorno alla vita dopo mesi di stop a causa del coronavirus, con un sole splendente in un campo aperto.

Appuntamento quindi il 24 settembre alle 21 in viale della Repubblica 293 a Prato.

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