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Cronaca

Sabato iniziativa per i giovani aviatori Usa di Carbonale 

Persero la vita nel ’44, impegno dell’Associazione Linea Gotica.

Sabato iniziativa per i giovani aviatori Usa di Carbonale 
Cultura Prato, 10 Giugno 2021 ore 17:17

Sabato iniziativa per i giovani aviatori Usa di Carbonale

 

La storia chiede di essere ricordata, specialmente se si intreccia con le vicende di giovani ragazzi che perdono la vita per difendere la libertà di un Paese che non è il loro. Per questo, come ogni anno, l'associazione Linea Gotica Alta Val Bisenzio, si è mobilitata con il Comune di Vernio per commemorare i giovani aviatori americani del B-25J abbattuto a Carbonale di Vernio il 7 giugno 1944. Sabato 12 giugno alle ore 9 è prevista la visita alla mostra permanente dell’Associazione in piazza del Comune a San Quirico mentre alle 14,45 l’appuntamento per tutti è in piazza della chiesa a Poggiole, da qui si partirà per raggiungere Carbonale.

I primi ritrovamenti dei resti dell'aereo che ora sono esposti nella mostra permanente a S. Quirico di Vernio e il lavoro prezioso di ricerca condotto dall’Associazione Linea Gotica sono cominciati circa venti anni fa. Il bombardiere, che faceva parte del 379' Squadrone della 12'Air Force, il 7 giugno 1944 era partito dalle basi della Corsica per attaccare i tedeschi sulla dorsale appenninica. Quel giorno purtroppo la contraerea tedesca riuscì ad avere la meglio, sei dei sette soldati dell'equipaggio persero la vita. La gente di Vernio si preoccupò subito della loro sepoltura temporanea nel cimitero di Montepiano.

Dal 2014, dopo vari altri ritrovamenti, come la relazione originale americana sulla caduta e una piastrina appartenente al pilota, è nato un profondo legame tra l'associazione e alcuni parenti dei caduti che sono venuti in Italia per partecipare all'inaugurazione del cippo posato sul luogo dell'incidente. Nel 2019, in occasione del bicentenario della presenza del Consolato americano a Firenze, c’è stata una celebrazione a cui ha preso parte il console americano Benjamin Wohlauer e gli stessi familiari dei soldati, tornati di nuovo a Vernio.