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Il mistero del Corno

Il mistero del Corno
Cultura Chianti Fiorentino, 16 Aprile 2021 ore 08:35

Il mistero del Corno – Sempre incantevole passeggiare nei pressi della Tenuta del Corno, bellissimo castello e affascinante proprietaria, capace di narrare mille storie e qualche mistero.

Il mistero del Corno


Così capita di soffermarsi di fronte alla Cappella gentilizia che fronteggia il Castello del Corno, dalla parte opposta della strada, cappella dedicata a San Camillo De Lellis, ci racconterà Maria Giulia anzi la contessa Maria Giulia Frova Arroni di Arrone. E notando la dolce immagine della Madonna col Bambino che reca in alto a destra di chi guarda la scritta “REGINA PACIS” e dalla parte opposta la torre del castello, verrà spontaneo chiedersi: ma chi è il misterioso pittore che l’ha realizzata? Ed ecco la scoperta, notizie confermate e approfondite dalla stessa Contessa.

Attilio Piero Antonio Ravaglia

Si tratta del pittore Ravaglia, professore di pittura di Roma, sfollato nel 1943, a causa della guerra, presso i Conti nella Tenuta del Corno.

La storia raccontata da Maria Giulia Frova Arroni

Ricorda così Maria Giulia: “Mia nonna Paola Frova dei Conti Arroni di Arrone era di origine romana e il pittore Ravaglia era un amico di famiglia. Le ha fatto un ritratto soave che posseggo. Su wikipedia, nella sua biografia, si legge che morì dopo il 1940, in realtà la morte di Ravaglia è posteriore al 1950. L’opera fu restaurata da Folco Cianfanelli di Firenze che ne ha fatto anche una copia a matita rossa e nera” (In foto il particolare del volto della Vergine).


Al ricordo del pittore si unisce Vanda Pippucci, zia di Caterina Frosali, attualmente docente presso la scuola secondaria di primo grado Renato Fucini di Montespertoli. Vanda, infatti, in cambio di un pacchetto di sigarette ricevette dal pittore un ritratto in segno di gratitudine. Altre persone del paese furono ritratte da Ravaglia: Silvana Pettini e il fratello, ad esempio.
Il mistero del Corno – Una bella storia di mecenatismo e di amore per l’arte quella che lega Attilio Piero Antonio Ravaglia nato a Bologna nel 1889, pittore e illustratore italiano, di cui la data di morte è sconosciuta.
Si legge nella sua biografia che “nel 1913 disegnava stoffe in stile Art Nouveau e nel 1916 partecipò alla mostra della Società delle belle arti. Negli anni 1920 realizzò alcuni manifesti pubblicitari.

Nel 1932 si trasferì a Roma, e lavorò come illustratore per l’ENIC tra il 1939 e il 1940”. Le sue opere pittoriche sono presenti oltre che nel Castello del Corno anche nell’istituto tecnico Vittorio Veneto di Latina.

Giovanna M. Carli e la scoperta incantevole

“Un’opera di Ravaglia che è visibile a tutti coloro che passano nei pressi della storica Tenuta della contessa Maria Giulia – commenta la critica d’arte Giovanna M. Carli – una Madonna col Bambino, Regina di Pace, dolce e possente allo stesso tempo. A destra per chi guarda, il pittore ha inserito, come omaggio, la torre del Castello del Corno. Un bell’esempio di pittura devozionale legata al territorio e in questo caso agli amici mecenati, ovvero ai Conti Frova Arroni. Un motivo in più per godere della bellezza di un percorso che coniuga tanta bellezza, storia e devozione, ospitalità e ottimi vini: davvero un castello con mille storie e qualche mistero”.

Paola Frova dei Conti Arroni di Arrone ritratta da Ravaglia
Un bel ritratto fotografico della contessa Maria Giulia Frova Arroni di Arrone che ne mette in evidenza la straordinaria somiglianza con la nonna