A PRATO

Il "dopo pandemia": a confronto 1300 psicoterapeuti

Psicologia relazionale, la svolta dopo la pandemia. Manfrida: “Nuova frontiera terapeutica con il web”. È a Prato il cuore del congresso internazionale on- line

Il "dopo pandemia": a confronto 1300 psicoterapeuti
Cultura Prato, 22 Giugno 2021 ore 14:30

Niente sarà come prima: dopo la pandemia le scuole di psicologia relazionale sistemica di 17 Paesi si interrogano, da domani al 26 giugno, nella grande piazza virtuale - che ha a Prato la sua cabina di regia - con la partecipazione di circa 1300 esperti e professionisti su come affrontare i pesantissimi effetti prodotti dal Covid sulle persone e sull’utilizzo nuove risorse terapeutiche digitali che ha conosciuto una eccezionale accelerazione nei lunghi periodi di isolamento provocati dai ripetuti lockdown.

Il "dopo pandemia": a confronto 1300 psicoterapeuti

A gestire la complessa organizzazione è il Centro studi e applicazione della psicologia relazionale, sede formativa per psicoterapeuti attiva a Prato da oltre trent’anni, che ha arricchito le varie sessioni del congresso con diverse video-esperienze per far conoscere Prato, il suo patrimonio artistico e la sua cultura.  Al lavoro una task force guidata dal direttore Gianmarco Manfrida e composta da docenti e allievi che da mesi sono al lavoro, gestendo contatti con migliaia di esperti e partecipanti. Stamani la presentazione a cui hanno partecipato anche Marika Buciuni e Federica Biagini.

Raccontare per vivere/Contarla para vivir è il grande tema del congresso, quasi un manifesto per ripartire e affrontare il futuro. Attraverso una piattaforma speciale saranno collegati per tre giorni esperti che lavorano in Europa, Centro America e America Latina.  Gli interventi previsti sono circa 160.

“La pandemia ci ha messo a dura prova e ha portato ad una vera e propria svolta: in quest’ultimo anno ci siamo confrontati con il disorientamento e la precarietà e niente sarà come prima - sottolinea Manfrida - Le relazioni terapeutiche si strutturano ormai in maniera diversa grazie al web e alle connessioni disponibili: le relazioni terapeutiche dirette sono affiancate in maniera inestricabile da quelle virtuali. La pandemia con l’accelerazione dell’uso della comunicazione digitale ha provocato profonde modificazioni nelle relazioni interpersonali e in quelle terapeutiche. La pratica ci sta portando a sviluppare il dialogo senza perdere calore umano: Il modo in cui si scrive un messaggio, l’utilizzo della grafia e della punteggiatura sono strumenti che hanno una loro efficacia. L’associazione delle relazioni umane con quelle tecnologiche - conclude Manfrida - è una rivoluzione che sta cambiando il futuro dell’umanità, per questo gli psicoterapeuti relazionali sistemici si trovano con questo congresso a definire nuove forme di relazione”.

Lo svolgimento del congresso, fissato per la primavera scorsa a Prato e poi rinviato, è quindi una grande opportunità per fare il punto sulla situazione di disagio che stanno vivendo milioni di persone.. A confronto ci saranno esperti di Italia, spagna, Portogallo, Argentina, Brasile, Cile, Colombia, Uruguay, Paraguay, Bolivia, Messico, Venezuela, Ecuador, Cosa Rica, Nicaragua, Honduras, Gautemala. Sono iscritte le scuole di psicoterapia relazionale e le società nazionali di psicoterapia relazionale di tutti i Paesi.

Al centro del confronto scientifico ci saranno gli approcci psicoterapeutici e le nuove tecnologie di comunicazione ICT e si cercherà di rispondere alla domanda se basta una App per incontrarsi. Grande spazio nel corso del congresso per la terapia familiare e di coppia, per le problematiche che coinvolgono i bambini e gli adolescenti, soggetti particolarmente colpiti dalle conseguenze della pandemia. Giovedì la lezione magistrale di Luigi Cancrini, padre della scuola italiana della psicologia relazionale sistemica, dedicata al difficile tema della psicoterapia dei bambini che subiscono maltrattamento e abuso.

I lavori sono organizzati sulla base dei diversi fusi orari. La prima giornata, quella di domani, si apre con l’intervento di Luca Manzi, un non addetto ai lavori della psicoterapia ma un esperto di racconti personali, in quanto autore della fortunata serie televisiva Boris e di alcuni episodi della fiction Rai Don Matteo.

A raccontare Prato ai congressisti saranno 12 appuntamenti video. Il maestro Gabriele Giacomelli presenterà Domenico Zipoli e suonerà la sua musica, Veronica Bartoletti di Artemia accompagnerà i congressisti alla scoperta del Duomo di Prato, della città “fuori e dentro” e dei suoi luoghi segreti. Non mancherà la presentazione della storia della Cintola e del corteggio storico. Spazio anche alla cucina e ai prodotti tipici con lezioni sui piatti della cultura gastronomica toscana.

Tutte le informazioni sul congresso su www.congresorelates2021.com

Il Centro studi e applicazione della psicologia Relazionale di Prato sta lavorando da quindici anni con risultati che l’hanno portato a diventare un polo di riferimento mondiale per la sperimentazione e la didattica della psicoterapia online”. Il racconto scientifico dei quindici anni di impegno su questo fronte è diventato un libro, La clinica e il web, pubblicato dall’editore Franco Angeli e recentemente tradotto anche in lingua spagnola. Il volume scritto a sei mani da Manfrida con Valentina Albertini ed Erica Eisenberg. mette in evidenza la sfida innovativa del confronto quotidiano tra la pratica clinica e l’utilizzo delle tecnologie digitali di comunicazione.