Riparti Poggio Junior

Tutti negativi gli educatori sottoposti al sierologico

Gli esami saranno ripetuti ogni 15 giorni.

Tutti negativi gli educatori sottoposti al sierologico
Prato, 12 Giugno 2020 ore 15:28

(Foto d’archivio)

Completato il secondo giro di test sierologici ai 38 educatori delle due cooperative che dal 25 maggio ad oggi hanno lavorato per il progetto ludico-ricreativo “Riparti Poggio Junior”.

Tutti negativi gli educatori

Completato il secondo giro di test sierologici ai 38 educatori delle due cooperative che dal 25 maggio ad oggi hanno lavorato per il progetto ludico-ricreativo “Riparti Poggio Junior”. Gli educatori sono risultati tutti negativi a distanza di 15 giorni dal primo screening. Una notizia positiva dal momento che gli stessi educatori – insieme a quelli di una terza cooperativa – saranno impegnati da lunedì 15 giugno anche nei centri estivi.

Soddisfatto il Sindaco

“Una buona notizia che ha un duplice valore: il primo ha a che vedere con la sicurezza e con la circolazione del virus. Grazie a questo monitoraggio possiamo affermare che permettere ai nostri bambini e ragazzi di rincontrarsi dal 25 maggio, con le dovute precauzioni, può essere considerato sicuro anche dal punto di vista epidemiologico. Un riscontro come questo assume ancora più importanza se si pensa alle scuole, chiuse da mesi per il timore che far incontrare i ragazzi durante l’attività scolastica potesse rappresentare un rischio – dichiara il sindaco di Poggio a Caiano Francesco Puggelli – Il secondo è che il protocollo sanitario che abbiamo realizzato – e che punta molto non solo sul triage all’ingresso organizzato insieme alla Misericordia ma anche sui controlli scrupolosi – è efficace e deve proseguire anche per i centri estivi: i test sierologici saranno infatti ripetuti sugli educatori ogni 15 giorni”.

I tempi record di Poggio per ripartire

“Appena è stato possibile ci siamo organizzati per rispondere in tempi record alle esigenze delle famiglie con la outdoor education dal 25 maggio – aggiunge l’assessore alla Pubblica Istruzione Fabiola Ganucci – e adesso che finalmente è possibile stiamo rispondendo con l’apertura dei centri estivi. Dei centri estivi nuovi, messi in piedi secondo quanto disposto dalle norme anti-contagio, non solo sotto il profilo sanitario ma anche sotto quello dell’organizzazione degli educatori. Siamo consapevoli che anche alle famiglie viene chiesto uno sforzo economico maggiore, ma abbiamo l’obbligo di garantire un educatore ogni cinque o ogni sette bambini, a seconda dell’età. Di certo se arriveranno risorse apposite da Roma – conclude Ganucci – faremo di tutto per metterle a disposizione dei nostri concittadini. Per il momento siamo in grado di garantire un supporto alle famiglie che iscrivono ai centri estivi i ragazzi con disabilità”.

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