Campi Bisenzio

Toccante cerimonia per la bambina abbandonata davanti alla farmacia. Il sindaco commosso: “Scusaci Stella. Perdonaci”

La neonata venne abbandonata davanti alla Parafarmacia dell'Indicatore.

Toccante cerimonia per la bambina abbandonata davanti alla farmacia. Il sindaco commosso: “Scusaci Stella. Perdonaci”
Piana Fiorentina, 06 Giugno 2020 ore 12:40

 

Toccante cerimonia per la bambina abbandonata davanti alla farmacia. Il sindaco commosso: “Scusaci Stella. Perdonaci”

 

E’ stata una cerimonia toccante quella del funerale della neonata morta dopo essere stata abbandonata nel novembre scorso, davanti alla farmacia comunale dell’Indicatore. Un funerale al quale erano presenti tante persone fra autorità, associazioni e gente comune. La piccola è stata registrata all’anagrafe dal Comune e chiamata Stella. Stamani alla 10.30 il suo funerale, organizzato sempre dal comune di Campi, al cimitero comunale è stato celebrato da Don Marco, pievano di Santo Stefano. Erano presenti il sindaco Emiliano Fossi, gli assessori della giunta, il consigliere regionale del Pd Monia Monni e il presidente della Misericordia Cristiano Biancalani. Il sindaco Fossi, commosso, ha detto: “Quando accadde quel fatto a novembre fin da subito mi sono immedesimato in chi ha potuto fare il gesto ma anche in chi ha avuto la sventura di trovarsi lì, mi riferisco alle farmaciste dell’Indicatore alle quali va un grande abbraccio che hanno vissuto momenti terribili. Un fatto che ci ha riportato indietro di decenni, pensavamo che momenti di questo tipo fossero superati per tutti. Ci siamo interrogati tanti, per mesi, sul motivo che possa avere spinto una persona a fare una scelta di questo genere. Io credo che, oltre alla riflessione su quello che potevamo fare, credo sia doveroso anche riflettere di più, Credo che il fine di ogni persona sia quello di mirare alla felicità. Io credo che l’obiettivo della felicità sia insito alla natura umana. Oggi purtroppo viviamo in una fase storica in cui abbiamo peggiorato la visione fra avere ed essere. Oggi predomina la visione dell’uso che concepiamo come qualcosa che soddisfa il nostro bisogno e siamo disposti ad abbandonarlo quando non ci soddisfa più. Cambiamo telefono perché superato dalla moda, non perché si rompe. Credo che invece se una visione ci deve essere di felicita sia legata alla speranza e i figli sono la speranza e sono la felicità, la profondità della vita. Che abisso è quello dove noi rinunciamo alla speranza e alla felicità. Maria Montessori diceva: “Se vi è per l’umanità una via di speranza e di salvezza questo aiuto non potrà che venire dal bambino perché in lui si costruisce l’uomo”. Se rinunciamo alla vita rinunciamo alla speranza, alla felicità. Scusaci Stella. Perdonaci”. Toccante l’intervento di Antonella Greco, direttrice della farmacia che, insieme alle dipendenti, ha trovato la borsa con la bambina. “Lo devo a Stella questo mio intervento – ha detto fra le lacrime – abbiamo cercato ricostruire attimo per attimo quei giorni per capire dove avevamo sbagliato. Quando l’abbiamo trovata non respirava più. Penso a tutte quelle persone che non possono avere figli, penso alla persona che l’ha abbandonata. Forse mi conosceva, forse era venuta in farmacia mi ha parlato, ha chiesto un consiglio, non riusciamo a trovare una spiegazione. Il ricordo di Stella ce lo porteremo sempre dentro di noi. L’abbiamo amata, tenuta viva sempre nei nostri cuori e ha segnato per sempre le nostre vite. Non so perché ha scelto noi ma illuminerà sempre la nostra strada. Stella è un angelo che va nel cielo e illumina la vita di tutti noi”.

 

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