Mesi di indagini

Strappo’ la collanina ad una donna nel luglio scorso, 19enne braccato dalla Polizia

Grazie ai filmati delle telecamere, la Polizia è riuscita a risalire al responsabile dello scippo avvenuto il 29 luglio scorso in via La Marmora a Firenze: nei guai un 19enne arrestato con obbligo di firma.

Strappo’ la collanina ad una donna nel luglio scorso, 19enne braccato dalla Polizia
Firenze, 30 Ottobre 2020 ore 18:16

Nei giorni scorsi la Polizia di Stato ha notificato la misura cautelare dell’obbligo di firma ad un 19enne tunisino ritenuto responsabile di uno scippo messo a segno la sera del 29 luglio scorso in via La Marmora a Firenze. Vittima dell’episodio una donna che, mentre stava passeggiando insieme al marito, si è improvvisamente sentita strattonare alle spalle da un uomo che, in compagnia di un complice, le ha strappato la collana dal collo. Il marito ha anche cercato invano di inseguire gli scippatori, perdendoli però di vista. Quella sera la coppia aveva segnalato l’accaduto al 113 e la Polizia si era subito attivata per identificare gli autori del colpo.

Scippo di una collanina il 29 luglio scorso, fermato il responsabile

La visione delle telecamere cittadine ha permesso in poco tempo di ricostruire tutti gli spostamenti dei due per le strade del centro storico, fino a quando sono entrati in azione.

Gli investigatori della Squadra Mobile hanno così identificato il cittadino magrebino nei cui confronti il GIP del Tribunale di Firenze, su richiesta della locale Procura della Repubblica, ha emesso la misura cautelare eseguita dagli agenti della Sezione Contrasto al Crimine Diffuso. Durante le indagini la Polizia ha anche individuato un negozio “Compro Oro” del Centro (estraneo ai fatti) dove era stata rivenduta la refurtiva da un terzo soggetto.

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti quest’ultimo, un cittadino italiano poi denunciato per il reato di ricettazione, si sarebbe prestato a rivendere proprio per conto dei due scippatori almeno un paio di collane d’oro di provenienza furtiva per 350 euro; 20 euro, invece, il suo compenso per tale incombenza. Da accertamenti effettuati anche il secondo monile in oro, passato per le mani del ricettatore, era il bottino di uno scippo, in questo caso avvenuto a Scandicci sempre la scorsa estate.

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