AREZZO

Progettava aggressione a un ufficiale dell’Arma: arrestato

Per conoscere l’indirizzo di residenza della vittima designata, in via propedeutica ad attuare l’insano proposito, T.M. si era rivolto a un ispettore della Guardia di Finanza di sua conoscenza, il quale si era prestato a interrogare i sistemi informatici a lui in dotazione.

Progettava aggressione a un ufficiale dell’Arma: arrestato
17 Giugno 2020 ore 13:57

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Firenze, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale del capoluogo toscano, guidata dal dottor Giuseppe Creazzo, hanno dato stamane esecuzione, in San Giovanni Valdarno (AR), a un’ordinanza di applicazione della misura degli arresti domiciliari nei confronti di un 44enne, per ipotesi di corruzione e concorso nel reato di accesso abusivo a banche dati di polizia.

Progettava aggressione a un ufficiale dell’Arma

L’indagine, originata da una segnalazione della Guardia di Finanza di Arezzo alla Procura della Repubblica aretina e condotta alla sede distrettuale di Firenze dal Procuratore Aggiunto dottor Luca Guido Tescaroli, ha riguardato una serie di condotte del 44enne (T.M., di origini campane, ma da tempo dimorante in San Giovanni Valdarno e con diversi precedenti), tra le quali anche quella relativa al proposito, palesemente manifestato, di aggredire fisicamente un Ufficiale dell’Arma dei carabinieri ritenuto “responsabile”, a suo dire, dell’applicazione di una misura di prevenzione personale che era stata a lui da ultimo comminata.

Attentato incendiario all’auto

Il lavoro congiunto dei finanzieri di Firenze e di Arezzo ha portato ad accertare che il soggetto, dopo aver escluso l’ipotesi di organizzare un attentato incendiario all’autovettura personale dell’ufficiale – ritenendo tale tipologia di azione ritorsiva non sufficiente – aveva progettato di vendicarsi procedendo ad aggredire direttamente l’Ufficiale.

Aveva chiesto aiuto a un ispettore

Per conoscere l’indirizzo di residenza della vittima designata, in via propedeutica ad attuare l’insano proposito, T.M. si era rivolto a un ispettore della Guardia di Finanza di sua conoscenza, il quale si era prestato a interrogare i sistemi informatici a lui in dotazione.

L’ispettore, resosi successivamente conto della portata della vicenda, ha avvertito i propri superiori ed è indagato nell’ambito della presente indagine.

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