LA CITTA IN LUTTO

Prato piange Marco Gramigni, del lanificio Caverni & Gramigni, per anni vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese

Umanità, equilibrio, bonarietà, unite a una visione ampia e aperta del ruolo dell'imprenditore che comprendeva anche forti interessi culturali e sociali: questa è l'immagine che gli soci pratesi di Confindustria Toscana Nord hanno sempre avuto di Marco Gramigni, ricorrendo a lui per incarichi associativi e di rappresentanza importanti e delicati.

Prato piange Marco Gramigni, del lanificio Caverni & Gramigni, per anni vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese
Cronaca Prato, 08 Febbraio 2021 ore 12:02

Il cordoglio di Confindustria Toscana Nord per la scomparsa di Marco Gramigni, classe 1944, contitolare del lanificio Caverni & Gramigni, per anni vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese.

Prato piange Marco Gramigni

Umanità, equilibrio, bonarietà, unite a una visione ampia e aperta del ruolo dell’imprenditore che comprendeva anche forti interessi culturali e sociali: questa è l’immagine che gli soci pratesi di Confindustria Toscana Nord hanno sempre avuto di Marco Gramigni, ricorrendo a lui per incarichi associativi e di rappresentanza importanti e delicati.

Classe 1944, contitolare del lanificio Caverni & Gramigni, Marco Gramigni è stato vicepresidente dell’Unione Industriale Pratese, oggi Confindustria Toscana Nord, per più mandati, nei bienni 1991-1992, 2002-2003 e 2006-2007. Intenso e continuativo anche il suo impegno nel consorzio Pratotrade e nell’Associazione Ex Allievi dell’Istituto Buzzi.

Marco Gramigni è stato anche socio della Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e ha ricoperto incarichi – fra gli altri – nella Fondazione Museo del Tessuto, nel Politeama Pratese, nella Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica Francesco Datini e nella Camerata Strumentale Città di Prato.

“Marco Gramigni era stimato e apprezzato come imprenditore e come uomo – commenta il vicepresidente di Confindustria Toscana Nord Francesco Marini -. La sua capacità di porsi in sintonia con l’interlocutore ne faceva un collega con cui era facile dialogare e, per molti, un amico su cui si poteva contare. Incarnava una figura di imprenditore pratese perfettamente inserito nella città in tutti i suoi aspetti e nelle sue molteplici attività, sempre disponibile e sempre pronto a vedere il lato positivo e costruttivo di persone, idee, progetti. Mancherà a moltissime persone, a Prato e in associazione. Il nostro più profondo cordoglio alla sua famiglia.”

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