LA PRIMA UDIENZA

Offese il Palio di Siena e i suoi contradaioli, Walter Caporale a processo per diffamazione

La Procura di Lanciano accusa Caporale di "aver paragonato i contradaioli ad assassini, pedofili e stupratori"

Offese il Palio di Siena e i suoi contradaioli, Walter Caporale a processo per diffamazione
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Oggi, giovedì 27 giugno 2024, è partito in Tribunale a Lanciano, in provincia di Chieti (Abruzzo) - con la fase istruttoria - il processo per diffamazione al Palio di Siena e ai suoi contradaioli che vede imputato Walter Caporale, presidente nazionale degli Animalisti Italiani Onlus, già due volte consigliere regionale abruzzese dei Verdi.

Caporale non era peraltro presente in aula poiché coinvolto in un incidente stradale nel viaggio verso Lanciano da Roma. Non ha subito ferito ma il forte stress provocatogli dal sinistro e certificato dal pronto soccorso dell'Aquila ha causato la sua assenza.

L'intervista del 2020

Il 3 luglio del 2020, Walter Caporale intervenne alla trasmissione radiofonica "La Zanzara" in onda su Radio 24 rilasciando un'intervista al conduttore Giuseppe Cruciani. In aula sono stati ascoltati il carabiniere che ha trascritto la registrazione della suddetta intervista e Gianni Morelli, ex presidente del Consorzio di Tutela del Palio che denunciò l'imputato insieme all'ex sindaco di Siena Luigi De Mossi.

Nel luglio del 2022 il tribunale di Siena si dichiarò incompetente territorialmente e trasferì il procedimento a Lanciano dove risiede Caporale, il quale auspicò il trasferimento perché a Siena si sentiva minacciato e avrebbe dovuto raggiungere l'aula con la scorta. Nel giugno 2023 poi, il nuovo sindaco, Nicoletta Fabio, si è costituito parte offesa attraverso l'avvocato Filippo Cei.

Le accuse

La Procura di Lanciano accusa Caporale di "offese agli organizzatori del Palio avendoli definiti sadici e incivili e paragonando i contradaioli ad assassini, pedofili e stupratori".

Morelli ha confermato, dinanzi al giudice monocratico Vincenzo Chielli (pm Delfina Conventi), che senesi e contradaioli tutti si erano ritenuti offesi per le affermazioni di Caporale per il quale "il Palio rappresenta una tradizione anacronistica che Siena, città meravigliosa, che ha visto la morte di 51 cavalli dal 1970, può superare con forme di intrattenimento rispettose della vita e del benessere degli animali". La Procura di Lanciano accusa Caporale di "offese agli organizzatori del Palio avendoli definiti sadici e incivili e paragonando i contradaioli ad assassini, pedofili e stupratori".

La difesa

Per il difensore di Caporale, l'avvocata Francesca Pantanella, "Caporale ha esercitato un diritto di critica e non ha mai fatto esplicito riferimento al Palio e ai senesi. Il suo concetto era più ampio in merito ai maltrattamenti degli animali. Si amano i cavalli però poi li sfruttano". Prossima udienza il 28 febbraio 2025 con testimoni l'ex sindaco De Mossi, il conduttore Cruciani e lo stesso imputato Caporale.

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