CRONACA

Nuova holding dei servizi di Firenze, Prato e Empoli: “Il Wwf chiede che i servizi essenziali e beni comuni non siano appaltati ai privati”

E’ di questi giorni la realizzazione del progetto di una grande holding che unirà i servizi di erogazione di acqua, energia/gas e rifiuti dei Comuni di Firenze, Prato ed Empoli, con la fusione di società quali Publiacqua, ESTRA/Consiag, Publiservizi ed Alia.

Nuova holding dei servizi di Firenze, Prato e Empoli: “Il Wwf chiede che i servizi essenziali e beni comuni non siano appaltati ai privati”
Cronaca Firenze, 18 Dicembre 2020 ore 09:40

E’ di questi giorni la realizzazione del progetto di una grande holding che unirà i servizi di erogazione di acqua, energia/gas e rifiuti dei Comuni di Firenze, Prato ed Empoli, con la fusione di società quali Publiacqua, ESTRA/Consiag, Publiservizi ed Alia. Una mega società che si occuperà dei servizi essenziali offerti ai cittadini.

Il commento

“La nostra associazione è preoccupata per tutta una serie di motivi. Intanto si mescolano servizi molto diversi tra di loro, tra l’altro essenziali per i cittadini, alla stregua di un’azienda privata e quindi con il dichiarato scopo di trarre profitto. Poi si confermano politiche che di fatto sconfessano il referendum del 2011, che aveva decretato la ri-pubblicizzazione di beni e servizi essenziali, quali appunto l’acqua”. Lo dice il Wef di Prato e Pistoia.

Inoltre, dato che la nuova società aspira ad essere quotata sul mercato, con l’obiettivo dichiarato di produrre utili, la presenza di enti pubblici tra i soci, rischia di essere del tutto secondaria, marginale e pretestuosa.

Infine , invece di potenziare settori strategici come la raccolta dei rifiuti (con una % di raccolta differenziata ed una gestione dei rifiuti sostanzialmente ancora al palo) o la gestione dell’acqua, si preferisce puntare su un’azienda pot pourri che mette insieme servizi molto diversi tra loro.

Senza contare che le gestioni private o pubblico-private non hanno mai avuto l’effetto di calmierare le tariffe pagate dai cittadini. Proprio perché un’azienda è privata ed è quindi alla ricerca del profitto, i costi dei servizi vengono verosimilmente aumentati a carico della collettività.

I beni essenziali devono invece, secondo noi, tornare nelle mani del pubblico per il bene della collettività ma anche dell’ambiente”.

 

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