La posizione

I “NoTav” di Firenze all’attacco del progetto della nuova tramvia per Campo di Marte

I "NoTav" di Firenze esprimono le loro perplessità di fronte ai progetti presentati per la tramvia verso Campo di Marte nella zona fra viale Don Minzoni e viale dei Mille: rischio stabilità di tutta la zona a causa dei grossi scavi da fare.

I “NoTav” di Firenze all’attacco del progetto della nuova tramvia per Campo di Marte
Firenze, 02 Ottobre 2020 ore 15:44

Rischio di incroci sotterranei fra viale don Minzoni e viale dei Mille a Firenze per la costruzione della nuova linea della tramvia verso Campo di Marte e, allo stesso tempo, il sottoattraversamento dell’alta velocità a Firenze: i “NoTav” esprimono tutte le loro forti perplessità.

Rischio scavo profondo per la nuova tramvia verso Campo di Marte

Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dai “NoTav” di Firenze.

Nelle grandi opere sembra che al potere ci sia la fantasia invece che una seria progettazione. Nessuno pare interessato al fatto che il progetto di nuova tramvia per Campo di Marte prevede un sottopasso da viale don Minzoni a viale dei Mille sotto la sede ferroviaria. Il fatto è che a pochi metri da questa infrastruttura è previsto il passaggio dei tunnel del sottoattraversamento TAV. Il tram avrà bisogno di scendere diversi metri sotto il livello del suolo per sottopassare la ferrovia esistente con cinque binari; la trincea che si dovrà scavare dovrà essere sostenuta da paratie la cui profondità dovrà essere di almeno 15 metri.
Tutti questi lavori sotterranei in una zona così ridotta non provocherà conflitti e danni agli edifici e alla linea ferroviaria esistente? Il Comitato No Tunnel TAV ha già denunciato molti anni fa che lo scavo di gallerie in curva, come quelle previste in viale Don Minzoni, sono quelle che presentano maggiori rischi; se adesso si affiancano anche invasivi lavori a pochi metri cosa potrebbe succedere? Da notare poi che la nuova trincea della tramvia in viale don Minzoni sarà una nuova strage di alberi sui due lati, dall’incrocio con via Masaccio fino alla ferrovia.

La promessa (da mantenere) di 25 miliardi di euro dalla UE per la Toscana euforizza il partito del cemento e fa dimenticare che la mancanza di seria pianificazione produce progetti inutili e pericolosi, mentre si potrebbero risolvere i problemi del nodo ferroviario in maniera semplice, molto più efficiente ed economica del progetto di sottoattraversamento.

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