Lo studio

L’origine del successo: «Le esperienze pratesi di Roberto Cenni, Giorgio Silli e Matteo Biffoni con lo spin doctor Stefano Origlia»

«Si tratta di una tesi della quale vado molto orgoglioso»

L’origine del successo: «Le esperienze pratesi di  Roberto Cenni, Giorgio Silli e Matteo Biffoni con lo spin doctor Stefano Origlia»
Firenze, 07 Novembre 2020 ore 15:00

Cosa hanno in comune Roberto Cenni, Giorgio Silli e Matteo Biffoni? Tutti e tre pratesi, hanno vinto con grande successo le competizioni elettorali grazie all’opera professionale profusa dallo spin doctor Stefano Origlia, famoso “guru” della comunicazione. Ad analizzare le tre campagne elettorali e a valutare quali sono stati gli elementi trascinanti, è stato Simone Spezzano che nei giorni scorsi si è laureato in scienze politiche  e studi politici con una tesi sull’esperienze pratesi dei tre esponenti di diversa astrazione politica.  «Si tratta di una tesi della quale vado molto orgoglioso -ha raccontato Spezzano –  perché mi ha permesso di collegare le mie più grandi passioni: la politica, la comunicazione e l’amore per la mia città. In tutti e tre i casi, Origlia ha fatto assolutamente la differenza dimostrandosi un professionista ed un bomber assoluto». L’elemento in comune tra la prima campagna elettorale di Roberto Cenni che, fu eletto sindaco di Prato e quella di Giorgio Silli, eletto alla Camera dei deputati, è stato l’orgoglio pratese ed il forte riferimento alla propria identità. Nel caso di Biffoni, invece, ad essere prevalente è stato il tratto della positività.  «In tutti e tre i casi – ha spiegato Spezzano – non sono stati utilizzati simboli di partito nel materiale elettorale, concentrandosi sulla forza del candidato e non sulle ideologie politiche». Per realizzare la tesi Spezzano ha intervistato tutti e tre i politici, oltre, ovviamente, al  mago della comunicazione politica. «Dalle interviste – ha spiegato – è emerso che tutti e tre sono consapevoli di essere riusciti a prevalere nella campagna elettorale grazie al lavoro di comunicazione promosso dall’agenzia. Ciò ha rappresentato, inevitabilmente, una marcia in più. Certo, ogni strategia è stata calibrata, puntando sull’essere un imprenditore (nel caso di Cenni), sul politico pratese (nel caso di Silli) e sull’esperienza amministrativa (nel caso di Biffoni)». Stefano Origlia ha fondato l’agenzia Momentum di Milano che nel suo ricco curriculum può vantare in Italia le vittorie di Giuseppe Sala nel capoluogo lombardo, di Vincenzo De Luca in Campania,  di Paolo Scarpa a Parma e più recentemente di Eugenio Giani in Toscana. «Insomma – ha aggiunto Spezzano – oggi affrontare una campagna elettorale senza un professionista della comunicazione è quasi impossibile. In America questa figura esiste oramai da moltissimo tempo, mentre in Italia si è affermata solo negli ultimi anni mantenendo sempre un’aura di mistero».  Tutta la diffusione sui social spetta all’agenza: importante è divulgare contenuti, temi e proposte. L’affissione dei manifesti risulta meno di impatto, mentre la spedizione di un contenuto a casa degli elettori, rimane una scelta onerosa ma vincente. «Adesso – ha concluso Spezzano –  vorrei frequentare un master di comunicazione o marketing politico e affinare ogni capacità per superare Stefano e vincere «da stratega» più campagne elettorali possibili.

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