SESTO FIORENTINO

Lettera di una mamma alla ministra Azzolina

Lettera di una mamma alla ministra Azzolina
Piana Fiorentina, 05 Ottobre 2020 ore 13:10

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma di Sesto Fiorentino alla ministra Lucia Azzolina.

La donna, mamma di tre figli, di cui uno disabile, già in passato si era rivolta alla Ministra per spiegare quello che i genitori stanno vivendo oggi.

Lettera di una mamma alla ministra Azzolina

“Cara Lucy, come va?

Spero tanto, tanto bene… Io meno… Lucy, with all my love, ma ‘ndo stanno gli insegnanti che hai detto che avevi arruolato!?! Ti sarai mica sbagliata Ministero e me li hai mandati in Afghanistan!?! Se sì, my lovely Lucy, dagli un congedo straordinario e spediscimi un’ insegnante di sostegno, magari a ‘sto giro formata, giusto per non ripeterci nello sbaglio dello scorso anno, io t’ho perdonata, ma il mi’ figliolo mica tanto, un’insegnante d’inglese che non parli un napalo-inglese (non è una nuova bomba, ma come cavolo date l’abilitazione a una che parla napoletano stretto stretto e due, dico due parole d’inglese?!?), una professoressa di tecnologia alle medie (sì perché ancora manca e mi manca così tanto che io ho finito i kleenex), la carta monouso per asciugarsi le mani che sappiamo tutti ormai, pure la D’Urso c’ha fatto du’ cojoni così (scusa il francesismo ma mi scappa ogni tanto!!!) è fondamentale per la prevenzione, il sapone per lavarle perché con l’acqua sola vien male anche il brodo e mascherine decenti perché giuro con quelle che mi hai dato la polvere vien via da urlo, ormai i panni swiffer non mi servono più ma in faccia mettitele te… I banchi tieniteli pure, in cambio mandami anche la carta igienica, che son 7 anni che me la porto da casa.. Lucy, my sweet love, io lo so che fai il tuo massimo, ma un pochino di più, pochino pochino impegnati… Lo sai che il mio bambino senza il sostegno a scuola non se lo tengono?!? Non perché io lo voglia parcheggiato lì, no guarda, non sono il tipo, però mi piacerebbe che avesse ciò di cui ha diritto, niente di più ma soprattutto niente di meno, se vuoi parla anche col tu’ collega che si occupa dei servizi sanitari, perché dei 3 interventi previsti per il “recupero dello spettro autistico” solo uno è stato riattivato. 30 minuti. Una sola volta la settimana. ‘Sticazzi sempre in dialetto francese stretto stretto. Però non mi arrabbio, non più. Perché quando mi sono arrabbiata forte il mio sistema immunitario ha reagito male. E ti voglio troppo bene per incolparti dell’ involversi del mio stress. Ormai sei di famiglia, ti penso così tanto e spesso che mio marito s’è ingelosito.. Lucy, my Lucy col rossetto figo, t’aspetto all’uscita, quella vicino al bagno, in fondo a destra, si va a lavarsi le mani insieme.. Io porto la carta, tu porta il sapone, lo swiffer poi lo passiamo insieme con le tue mascherine… With all my love, your sincerely,

Eleonora Bichi”

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