Menu
Cerca
Sesto fiorentino

La sfida (vinta) dell’influencer sestese Irene Colzi: a piedi da Lucca a Roma

A piedi da Lucca fino a Roma, 14 giorni di cammino e oltre 400 chilometri percorsi. E’ stata questa l’ultima sfida promossa dall’infuencer sestese

La sfida (vinta) dell’influencer sestese Irene Colzi: a piedi da Lucca a Roma
Cronaca Piana Fiorentina, 06 Giugno 2021 ore 09:00

A piedi da Lucca fino a Roma, 14 giorni di cammino e oltre 400 chilometri percorsi. E’ stata questa l’ultima sfida promossa dall’infuencer sestese Irene Colzi, una tra le più amate fashion blogger d’Italia. Il 10 maggio scorso Irene, insieme al suo compagno Giovanni, è partita zaino in spalla dalla chiesa San Michele di Lucca, punto di partenza ufficiale del cammino della via Francigena che ha portato la coppia fino a Roma. «Negli anni scorsi – ha raccontato Irene a BisenzioSette – avevamo già percorso la via degli Dei e l’Alta via delle Dolomiti numero 2, ma percorrere la via Francigena è stato il più lungo cammino in assoluto che abbiamo mai sperimentato». Raccontando tutto sui social, nelle sue inconfondibili stories che l’hanno resa celebre e volto conosciuto in tutta Italia, seguita da oltre 308mila follower, Irene ha attraversato meravigliosi borghi toscani, San Gimignano, San Miniato, Monteriggioni, l’eterna Siena ed i paesaggi idilliaci della campagna toscana per poi entrare nel Lazio, passare dal lago di Bolsena, Viterbo ed arrivare a Roma in piazza San Pietro. Martedì scorso, avendo terminato il cammino, ha ritirato il testimonium ufficiale, il documento rilasciato dal Vaticano che certifica di aver percorso il pellegrinaggio.  L’impresa non è stata scevra da difficoltà: «Il primo giorno abbiamo camminato sull’asfalto e sotto il sole cuocente – ha raccontato Irene – il secondo giorno abbiamo camminato 8 ore sotto la pioggia scrosciante ed il terzo giorno abbiamo percosso 40 km. La sera del terzo giorno sono dovuta andare alla guardia medica per un controllo dei miei piedi per un sospetto inizio di fascite. Per fortuna, a Siena, due giorni dopo, ho trovato un centro fisioterapico che mi ha aiutata a rimettermi subito in piedi e mi ha insegnato esercizi di stretching per la parte plantare. La parte più bella è stata sicuramente l’emozione che abbiamo vissuto quando siamo arrivati a Roma dopo 408 km percorsi a piedi, che soddisfazione». Un vero e proprio percorso di rinascita dopo i mesi complicati dell’emergenza sanitaria: «quando si cammina – ha spiegato l’influencer – si parla, si scherza, ma si pensa anche tanto, io adoro pensare quando cammino perché è un po’ come meditare, vivendosi totalmente il momento. Alla fine siamo stati progettati per vivere alla velocità delle nostre gambe ed invece, presi dalla quotidianità, viviamo la nostra vita in modo sempre innaturalmente frenetico». Durante i 14 giorni di cammino è stato sorprendente l’affetto dei follower ma anche tanti albergatori che hanno manifestato sostegno ed apprezzamento. «In effetti – ha spiegato Irene – non ci immaginavamo così tanta partecipazione e così tanto affetto, è stato come vivere un cammino condiviso e “di gruppo”:  tantissime persone sono venute ad incontrarci per scambiare quattro chiacchiere, darci sostegno e spesso anche per portarci qualche spuntino. Mi sono sentita parte di una bellissima famiglia virtuale che diventa reale. Ho raccolto tutte le lettere che mi hanno lasciato e tutti gli incontri nel mio cuore. É stato bellissimo, non lo scorderò mai». Durante i 14 giorniIrene, da tempo rigorosamente vegana, ha raccontato anche il tour enogastronomico effettuato, tra le tante bontà locali, come la pinsa romana ed altri piatti tradizionali, entrando ogni volta nei profumi e negli odori, nei suoni e nelle relazioni incontrate. Dopo i tanti chilometri percorsi, ogni pietanza è diventata ogni volta un’esplosione di sapori, un’emozione  sempre enfatizzata dalla fatica quotidiana. Oggi sempre più persone scelgono di percorrere la via Francigena da tempo itinerario culturale del Consiglio d'Europa. «Questo ultimo lockdown invernale – ha raccontato l’influencer – è stato molto duro. Uno dei periodi più duri di sempre. Il mio compagno ha perso suo padre a novembre 2020, in piena zona rossa. Pietro amava Roma, sua città di nascita e ci tornava sempre. Questo cammino è stato anche per lui, a distanza di appena 6 mesi dalla sua triste scomparsa. Oggi  – ha concluso – dopo i lunghi mesi della pandemia, stiamo tornando davvero alla vita. Me lo auguro con tutto il cuore, dopo tanti mesi di buio vedo la luce alla fine del tunnel e ci voglio credere davvero. I prossimi mesi – ha annunciato – saranno ancora all’insegna dell’Italia, con un viaggio on the road e un nuovo cammino. Finalmente ripartiamo (o quasi) a girare l’Italia ed il mondo».