Cronaca
greve in chianti

Incendio di Greve: danni per un milione all'azienda Castel Ruggero

Incendio di Greve: danni per un milione all'azienda Castel Ruggero
Cronaca Chianti Fiorentino, 02 Agosto 2022 ore 11:20

Incendio di Greve, danni per un milione all'azienda Castel Ruggero Pellegrini: “Ci rialzeremo”
Il rappresentante Clemente Pellegrini Strozzi: “Camminare tra gli olivi in terra, bruciati, sembra di vivere un incubo. Grazie alla Regione Toscana, al Comune, ai volontari, ai nostri dipendenti: senza di loro sarebbe stato una tragedia ancora peggiore”.

6 foto Sfoglia la gallery

Danni per un milione all'azienda Castel Ruggero

“Vedere gli olivi in terra, bruciati, spezza il cuore. Cammino tra le piante mangiate dal fuoco ed anch'io sento il mio cuore bruciare”. L'incendio che si è verificato nella zona di Meleto, a Greve in Chianti, ha creato ingenti danni all'azienda biologica Castel Ruggero Pellegrini, guidata da Clemente Pellegrini Strozzi. L'azienda è un'eccellenza del territorio chiantigiano: ha vinto numerosi premi come olio Dop al mondo, tra cui il Japan Olive Oil Prize.
“Adesso circa 50 ettari, un capannone con mezzi agricoli e due ettari di vigneto dove si fa Chianti Classico bio, sono andati distrutti - racconta Pellegrini -. Considerato che un ettaro di Chianti Classico vale circa 250 mila euro, i danni in totale vanno a toccare il milione. Ora siamo in crisi ma pure molto motivati: per ogni zolla bruciata tra qualche anno ci saranno 100 fiori”.
Fondamentale sarà l'apporto delle istituzioni: “Intanto devo ringraziare la Regione Toscana, in particolare il presidente Eugenio Giani e il vicepresidente Stefania Saccardi. L'incendio è stato domato grazie alle forze della Regione, alla Forestale. Grazie poi alle associazioni di volontariato 'La Racchetta' e 'La vab'. E naturalmente al sindaco di Greve Paolo Sottani che è venuto sul posto. Senza tutti loro sarebbe stato un disastro totale: l'incendio è stato favorito da condizioni meteorologiche perfette come siccità e vento. La manutenzione delle nostre strade poderali e la pulizia, per quanto possibile, dei campi ha rallentato l'estensione del fuoco proteggendo la zona artigianale di Meleto che è limitrofa e l'insediamento di Sezzate che è accanto e dove ci sono tante case. Per fortuna non si è fatto male nessuno”. Pellegrini parla poi dei dipendenti: “Sono stati eccezionali. Fino al tramonto avevamo tutti a lavorare i terreni in modo da creare delle zone ad hoc, per evitare ulteriori danni. Hanno fatto un lavoro super”.
E il futuro? “Ci rialzeremo - conclude -. Anzi, colgo l'occasione per invitare sia Giani che Saccardi a venire qui. Con la promessa di trovarci qui di nuovo tra tre anni e vedere cancellato questo inferno che non auguro a nessuno. Ci vorrà tempo, pazienza e tanto denaro, inutile nascondersi. E aiuto da parte delle istituzioni: noi faremo la nostra parte, con la stessa passione di sempre”.

Resta sempre aggiornato sulle notizie del tuo territorioIscriviti alla newsletter