L'INTERVENTO

Il Wwf sul parco dei Renai di Signa

Grazie alla loro segnalazione la polizia provinciale ha effettuato negli ultimi giorni almeno una quindicina di multe

Il Wwf sul parco dei Renai di Signa
Cronaca Piana Fiorentina, 05 Dicembre 2020 ore 15:30

La Polizia Provinciale di Firenze da qualche settimana sta effettuando verifiche sul rispetto del DPCM in ottemperanza alle misure sanitarie dovute alla pandemia.
Nei pressi della ‘Riserva Integrale dei Renai di Signa’, area protetta di proprietà del Comune di Signa, gestita
dalla Società l’Isola dei Renai sotto la supervisione scientifica del WWF, sono stati effettuati controlli mirati su
segnalazione e collaborazione con le Guardie giurate del WWF Italia.

Wwf sul parco dei Renai di Signa

Nelle ultime settimane sono state sanzionate una quindicina di persone trovate a pescare illegalmente
all’interno dei laghi e inoltre in violazione del DPCM del 03 novembre 2020 (sanzione minima prevista pari a
280,00 per coloro che vengono trovati fuori dal proprio comune di residenza senza giustificato motivo).
Il pomeriggio del 03 dicembre due agenti della Polizia Provinciale hanno individuato due persone con canna da
pesca poste su due rive diverse. I due pescatori alla vista dei due agenti si davano alla fuga. I due agenti però
riuscivano successivamente a identificarli rincorrendoli per quasi 1 km. Rientrati sul luogo di pesca
rinvenivano una rete tramaglio di circa trenta metri parzialmente immersa. La rete era retta da un canapo fissato
alle radici degli alberi, teso fra le due rive di uno dei bacini lacustri. Le due persone sono state quindi
sanzionate per la normativa anti-covid-19, per la mancanza di licenza di pesca e per l’utilizzo di mezzo non
consentito di pesca
L’operazione assume particolare importanza perché riguarda un atto di bracconaggio svolto all’interno di
un’area di grande interesse ambientale, facente parte della Rete dei Siti Natura 2000, classificata come ZSC e
ZPS (codice europeo: IT5140011; denominazione: ‘Stagni della Piana Fiorentina e Pratese’)
Nei prossimi giorni le indagini procederanno per verificare se la fauna ittica prelevata era anche fatta oggetto di
commercio.

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