MONTEMURLO

Il sindaco Calamai “premia” il piccolo Filippo, la sentinella dell’ambiente

Filippo Giagnoni ha 7 anni e, con il padre Claudio, ha deciso di dare una mano al suo amato fiume. Armato solo di tanta buona volontà ha ripulito da cartacce e bottiglie un tratto del torrente nei pressi di Ambalagi, sempre molto frequentato dai ragazzi.

Il sindaco Calamai “premia” il piccolo Filippo, la sentinella dell’ambiente
Prato, 29 Luglio 2020 ore 13:51

Il sindaco Calamai “premia” il piccolo Filippo, la sentinella dell’ambiente che ha ripulito il torrente Bagnolo (comune di Montemurlo) dall’inciviltà.

Il Sindaco “premia” il piccolo Filippo

Insieme al padre, nei giorni scorsi, il piccolo Filippo Giagnoni, 7 anni, ha ripulito da cartacce e bottiglie un tratto del torrente Bagnolo, nei pressi della località Ambalagi, e questa mattina il sindaco Simone Calamai, insieme all’assessore all’ambiente Alberto Vignoli, lo ha voluto ricevere in municipio per ringraziarlo e per “premiarlo” con due piccoli doni, una borraccia e una mascherina, dell’importante azione compiuta.

Filippo (accanto al padre) premiato dal sindaco Calamai insieme all’assessore all’ambiente Vignolini

«Quello che ha fatto Filippo è un gesto bellissimo, un esempio per tutti. – sottolineano il sindaco Calamai e l’assessore Vignoli – Abbiamo ritenuto importante dare un riconoscimento simbolico a chi ha a cuore il nostro ambiente e si dà da fare per difenderlo, soprattutto quando si tratta di un bambino. Abbiamo visto il post su Facebook del padre di Filippo che raccontava l’impegno del piccolo per ripulire un luogo tanto amato, il torrente Bagnolo, e ci è sembrato importante dare rilevanza a questo gesto di civismo. Naturalmente poi intensificheremo i controlli della nostra polizia municipale in zona per individuare i responsabili di questi abbandoni di rifiuti. Il Bagnolo è patrimonio di tutti e va difeso».

Stanco dei rifiuti abbandonati

Il torrente Bagnolo d’estate è sempre molto frequentato da ragazzi che combattono l’afa estiva tuffandosi nelle sue acque gelide, purtroppo, però, spesso lasciano sulle sue sponde i residui delle merende: lattine, bottiglie in plastica e in vetro e cartacce. Il padre di Filippo, Claudio Giagnoni, che di lavoro fa l’agente di commercio di prodotti per la pesca e quindi ha un amore speciale per i corsi d’acqua, quando ha visto su Facebook il video che denunciava il degrado sulle rive del torrente, non ci ha pensato due volte e con il figlio si è messo a ripulire il suo fiume, perché come scrive in un post: “Gli amici non si lasciano soli nel momento del bisogno e tu, caro amico, avevi proprio necessità di una bella ripulita”. Il piccolo Filippo ha lavorato due ore per recuperare bottiglie, tappi e cartacce e ha riempito un grosso sacco. Si dice stanco ma felice: «perché so di aver fatto una cosa importante». Se potesse incontrare chi ha sporcato tutto, gli direbbe:« Non buttate le cartacce in terra ma solo nei cestini e se non ci sono riportate tutto a casa!»

Qui di seguito il testo del post di Claudio Giagnoni:

«Caro torrente Bagnolo, ti ho sempre considerato un grande amico, ho passato una parte dell’adolescenza scorrazzando su e giù per il tuo corso, apprezzando gli angoli nascosti che riservi solo ai frequentatori più intimi.
Se c’è una cosa che ho imparato è che gli amici non si lasciano soli nel momento del bisogno e tu, caro amico, avevi proprio necessità di una bella ripulita.
Spero che un giorno, coloro che ti usano come una pattumiera, si rendano conto di quello che generosamente gli dai e imparino ad amarti e rispettarti così come l’ho imparato io.A buon rendere amico mio!»

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