Il dottore va in pensione: il saluto dei pazienti è emozionante

"Quarant’anni di carriera non sono pochi. Fin da ragazzo ho sempre pensato che da grande avrei voluto fare il dottore".

Il dottore va in pensione: il saluto dei pazienti è emozionante
Piana Fiorentina, 12 Gennaio 2020 ore 10:07

Il dottor Andrea Orlandini a fine 2019 è andato in pensione. A Lastra a Signa (provincia di Firenze) era una vera e propria istituzione, uno di famiglia per tutti i suoi pazienti che lo hanno voluto salutare con una cena e le parole dei suoi ex pazienti lo hanno emozionato per tutta la sera.

Il dottore va in pensione

«Andrea è una persona di famiglia». E’ stato questo il primo commento dei pazienti che mercoledì 4 dicembre 2019 hanno scelto di salutare il dottore Andrea Orlandini, il loro medico di famiglia, organizzando una cena alla quale era presente anche la sindaca Angela Bagni.

Il dottore va in pensione: il saluto dei pazienti è emozionante
Sindaca Angela Bagni e il dottore Andrea Orlandini

«Andrea nel suo studio non ha mai indossato il camice bianco, in tutti questi anni è stato un amico, un medico che con generosità, passione e sacrificio ha difeso la nostra salute, quella della nostra famiglia e dei pazienti che fanno parte della nostra comunità. E’ stato il padre di tutti – hanno dichiarato all’unisono – il fratello maggiore che con affetto e infinita professionalità ci ha aiutato ad affrontare le difficoltà della vita, proprio nelle prove più difficili che riguardano la nostra salute. Ci ha sempre trasmesso la sua straordinaria carica umana e con grandissima disponibilità ci ha sempre accolto senza farci sentire soli».

I ricordi di Orlandini

Il dottor Orlandini si è dichiarato davvero commosso ed estremamente grato dell’affetto dimostrato dai suoi ex pazienti.

«Quarant’anni di carriera – ha commentato – non sono pochi. Fin da ragazzo ho sempre pensato che da grande avrei voluto fare il dottore, fin da quando Christiaan Barnard trapiantò il primo cuore quando ancora i tempi non erano maturi e lui seppe osare ugualmente. Quando il dottore della mia famiglia entrava in casa era solito affermare che il paziente deve tirare un sospiro di sollievo quando arriva il medico. Questo insegnamento mi è sempre rimasto in mente e ho sempre cercato di applicarlo nella mia carriera professionale. In tutti questi anni ho avuto grandi soddisfazioni professionali, economiche e umane, oltre 1600 pazienti mi hanno dato fiducia e ho sempre cercato di utilizzare grande buon senso».

L’occasione ha reso possibile anche fare un bilancio: «Fare il medico oggi è forse più difficile, il carico burocratico è più ingente. Occorre certificare tutto quello che si fa ma io rifarei ovviamente tutto dall’inizio. Ho sempre cercato di manifestare una grande umanità».

I ricordi e i commenti emozionati dei suoi ormai ex pazienti

I pazienti concordano: «Andrea non si è mai fermato alla prescrizione o alle analisi, ma ci ha seguito nei percorsi più problematici, interessandosi dei nostri ricoveri, spesso andando oltre alla patologia clinica, riservando a tutti anche l’ascolto. Un’assistenza a tutto campo, dagli incontri fortuiti per strada, all’infinita disponibilità, anche a notte inoltrata, alla ricetta compilata al volo, anche al bar sorseggiando il caffè, pur mantenendo sempre la dovuta riservatezza».

I medici che diminuiscono

«Oggi i medici scarseggiano – ha riflettuto Orlandini – manca la dovuta programmazione e forse la soddisfazione economica è minore ma all’alba dei 70 anni è giusto andare in pensione, nella vita c’è sempre un tempo per il lavoro e un tempo per il riposo. In tutti questi anni sono stati ottimi anche i rapporti con i 14 medici di famiglia che operano a Lastra a Signa, c’è sempre stata molta collaborazione, siamo stati i primi a collaborare con l’ospedale di Torregalli ed abbiamo sempre avuto ottimi rapporti con tutti i funzionari dell’Asl».

«Ci tenevo ad essere presente – ha commentato la Sindaca Bagni – la pensione è un traguardo meritato e rimarrà indelebile l’amore per la comunità che Andrea ha saputo dimostrare, portando avanti la propria professione come una vera missione».

Al termine della cena i pazienti hanno consegnato una targa nella quale era impressa una frase significativa: «Si dona ben poco quando si dà ciò che si possiede, è quando si dona se stessi che si dona veramente». Chiunque abbia conosciuto il dottor Orlandini ha voluto rivolgere i ringraziamenti più sinceri uniti alla gratitudine per il bene compiuto con l’augurio di un lungo e sereno periodo di meritato congedo. «Siamo tutti invecchiati insieme ad Andrea – hanno affermato all’unisono – e oggi non è semplice interrompere questo privilegiato rapporto professionale».

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