Il consulente che fa risparmiare sull'energia

Una figura professionale che permette di districarsi nella difficile jungla di tariffe e prezzi.

Il consulente che fa risparmiare sull'energia
Cronaca Pistoia, 02 Marzo 2019 ore 16:01

In un mercato come quello dell’energia e del gas che negli ultimi anni sta subendo profonde trasformazioni, la figura professionale del consulente, o per dirla all’inglese, l’energy manager, sta diventando fondamentale. Le aziende, in questa sorta di jungla di prezzi, tariffe e normative, sono costrette a doversi orientare per rimanere sempre competitive e tutelarsi allo stesso tempo dall’elevata volatilità e complessità dei mercati.

A Montecatini dal 1999 c'è Pls Consulting di Lorenzo Chiappini

A Montecatini dal 1999 esiste la società PLS Consulting del socio di maggioranza Lorenzo Chiappini, termale doc, 43enne laureato in Economia. Non chiamatelo broker, nè tantomeno agente: il suo è un lavoro diverso, tecnico e indipendente dalle società di fornitura di energia elettrica e del gas.
Se l’instabilità è infatti uno dei nemici più grandi delle aziende, e il costo dell’energia incide pesantemente sulla solidità e sui bilanci delle aziende stesse, ecco che la Pls Consulting entra in gioco per affiancare i propri clienti nelle corrette scelte di ottimizzazione e controllo dei costi.

Chiappini, da dove nasce l’esigenza di questa figura professionale?
«Dal fatto che molte realtà ancora oggi sottovalutano l’importanza di una corretta gestione delle risorse energetiche. Eppure le opportunità non mancano, a cominciare da una società come la nostra, che può mettere a disposizione competenze tecniche di esperienza ormai decennale, monitorando i mercati e le leggi in materia, con l’obiettivo di scegliere le migliori soluzioni contrattuali. Tutto ciò riduce i rischi legati alla volatilità degli approvvigionamenti, e di conseguenza abbatte i costi gestionali».

Ma il risparmio si esaurisce nella ricerca del miglior contratto di energia elettrica e del gas?
«Assolutamente no. Una corretta gestione della fornitura di energia e gas è l’obiettivo primario perché si possa avere per le aziende una effettiva opportunità di risparmio. Basta pensare che una fattura di energia elettrica può essere costituita da più 50 diverse voci, che variano anche con frequenza mensile. Con un corretto controllo è possibile eliminare tutti quei costi non dovuti, come ad esempio errori del fornitore, del distributore o applicazioni di penali».

Che generi di errori incontra più frequentemente?
«Oltre ai numerosi errori in fattura, bisogna controllare attentamente i contratti al momento della sottoscrizione, che molto spesso prevedono costi aggiuntivi che il cliente non comprende e che sono scorporati dal costo della componente energia e inseriti in altre voci, che rischiano di sembrare obbligatorie per legge e che invece non lo sono. La Pls Consulting è diventata negli anni una delle principali realtà italiane del settore. Abbiamo tra i nostri assistiti alcuni dei principali brand nel manifatturiero, plastica, alimentari, farmaceutico e grande distribuzione».

Ma oltre all’attività di controllo, individuare le diverse tipologie di offerte proposte alle aziende (così come capita a tanti privati cittadini) è così complesso?
«Sì lo è, a cominciare dal fatto che i contratti classici basati ad esempio su un prezzo fisso o un unico indice di mercato (prezzo di borsa, petrolio etc) non sono più adeguati al nuovo contesto ed è necessario dotarsi di contratti flessibili, che possano seguire le evoluzioni del mercato, con adeguati strumenti tecnici di comparazione e di analisi delle varie offerte».

Parlando da profani, l’energy manager sembra davvero un ruolo critico e non a portata di tutti. Quanto può incidere su un bilancio aziendale?
«Potersi permettere una figura professionale come il consulente energetico, è ovviamente possibile per le grandi aziende, che preferiscono comunque esternalizzare il servizio piuttosto che averne uno interno, per ottimizzare i costi. Grazie all’aggregazione del gruppo di acquisto Pls, diviene alla portata anche di medie e piccole imprese».