Cronaca
IL CASO

False certificazioni verdi: arrestato medico vaccinatore

Sono 19 gli indagati della Procura della Repubblica di Pistoia.

False certificazioni verdi: arrestato medico vaccinatore
Cronaca Prato, 31 Dicembre 2021 ore 14:54

False certificazioni verdi: arrestato medico vaccinatore

La Procura della Repubblica di Pistoia informa che nella mattinata odierna i Carabinieri della compagnia di Prato e del NAS di Firenze, a conclusione di un’articolata attività di indagine coordinata dalla procura della Repubblica di Pistoia, hanno dato esecuzione ad una ordinanza di custodia cautelare diapositiva di arresti domiciliari emessa dal giudice per le indagini preliminari a carico di Federico Calvani - medico di medicina generale, operante nei territori di Abetone -Cutigliano, Marliana, San Marcello.

Gravi indizi

L’indagato è gravemente indiziato si aver falsamente attestato, nella sua qualità di pubblico ufficiale vaccinatore, l’avvenuta vaccinazione contro il Covid-19 nei confronti di vari soggetti residenti nelle provincie di Pistoia, Prato, Lucca, Pisa e Firenze (tra i quali anche due minorenni).

Disposto il sequestro

Contestualmente all’esecuzione dell’ordinanza cautelare, è stata disposta l’esecuzione del sequestro preventivo delle certificazioni appostate sulla piattaforma ufficiale del sistema sanitario regionale, al fine di impedirne il loro utilizzo.

L’origine dell’indagine

L’inadgine trae origine da una segnalazione raccolta dai militari della stazione Carabinieri di Prato - da parte di una madre preoccupata della possibilità che il figlio, a suo dire falsamente vaccinato da un medico di medicina generale, si potesse ammalare di Covid-19.
Peraltro già i monitoraggi di controllo in sede amministrativa, costantemente effettuati dal NAS-Carabinieri toscano, avevano fatto emergere il sospetto circa l’esistenza di anomalie nelle registrazioni delle vaccinazioni da parte del predetto medico.
Tali elementi unitamente al racconto della donna, consentivano alla Procura della Repubblica di Pistoia di avviare una attività di approfondimento investigativo che - tramite verifiche delegate alla compagnia Carabinieri di Prato e al Nas Carabinieri di Firenze, operanti in sinergia - permetteva di indagare il medico vaccinatore nei cui confronti venivano acquisiti gravi indizi circa l’inserimento nel sistema informativo sanitario della prevenzione collettiva (S.I.S.P.C) della Regione Toscana, su richiesta di taluni propri assistiti, di falsi dati attestanti vaccinazioni per la prevenzione da Covid-19 mai avvenute; ciò al fine di ottenere il rilascio delle certificazioni Verdi “green pass” mediante accesso alla piattaforma del Ministero della salute.

Tante le ipotesi di reato

Il medico è indagato anche per le ipotesi di peculato (per la presunta dispersione dei vaccini, ricevuti dal sistema sanitario ma di fatto non inoculati), di truffa al servizio sanitario nazionale (poiché sospettato di aver percepito indennità aggiuntive per ogni vaccinazione falsamente registrata), nonché di omissione di atti d’ufficio (poiché sospettato di non aver proceduto alle prescrizioni dei previsti tamponi ai propri assistiti presumibilmente contagiati da Covid-19).

Le complesse indagini - condotte incrociando dati documentali provenienti dalle banche dati e dalle fonti aperte e supportate sia dalla dichiarazione di persone informate sui fatti, sia da riscontri video-tecnici - facevano ritenere che il medico, pur non percependo denaro o altre utilità dai propri assistiti per effettuare le false registrazioni, agisse comunque per convinzioni personali circa la presunta inutilità del vaccino anti Covid-19.

Condotte di estrema gravità

L’indagine ha fatto emergere condotte di estrema gravità in un periodo di particolare diffusione mandami a a livello nazionale e di accesa emergenza sanitaria anche in ambito toscano, ed ha evidenziato condotte illegali che, se non opportunamente bloccate e stigmatizzate, rischierebbero di minare gravemente la credibilità e la fiducia dei cittadini nei confronti del sistema sanitario.