L’iniziativa

Domani la manifestazione degli artisti di strada a Firenze, questa la loro spiegazione

“Tra le tante categorie che operano con il turismo a cui vengono riconosciute delle indennità, noi siamo ignorati anche se la mancanza di prospettive lavorative e reddituali delle nostre attività che allietano i percorsi turistici è drammaticamente evidente“

Domani la manifestazione degli artisti di strada a Firenze, questa la loro spiegazione
Firenze, 08 Novembre 2020 ore 12:15

L’annuncio degli artisti di strada che spiegano punto per punto la manifestazione di domani a Firenze:

“Noi Artisti di Strada di Firenze lunedì 9 novembre dalle ore 14 alle 17 manifesteremo in Via dei Gondi sotto Palazzo Vecchio con un presidio per informare la popolazione e la stampa sulla situazione di disagio dovuto alla situazione pandemica, ma anche alla mancanza di iniziative di supporto e sussidio per noi tutti da parte delle istituzioni e dai recenti decreti. Tra le tante categorie che operano con il turismo a cui vengono riconosciute delle indennità, noi siamo ignorati anche se la mancanza di prospettive lavorative e reddituali delle nostre attività che allietano i percorsi turistici è drammaticamente evidente. A questa difficile situazione economica ed esistenziale si aggiunge l’indisponibilità dell’Amministrazione Comunale a trovare soluzioni condivise per migliorare la nostra normativa e lo sviluppo della nostra attività”.

GLI ANTEFATTI
Da molti anni ormai assistiamo a revisioni della nostra normativa derivate da richieste di un potere forte cittadino che non ha niente a che fare con l’Arte di strada se non di avere alcuni, si solamente alcuni iscritti nel proprio apparato su trecento artisti di strada che operano in città. Queste revisioni frutto di interessi di pochi le abbiamo sempre contrastate proponendo soluzioni che fossero ampiamente condivise ed auspicate dalla maggioranza dei colleghi, purtroppo senza mai riuscire ad ottenere accordi con le varie amministrazioni dell’ultimo decennio sempre sorde nei nostri confronti, ma molto bendisposte ad accogliere i suggerimenti, le veline di questa potente minoranza.
Lunedì saremo a manifestare anche per l’ultimo episodio di questa che possiamo definire “la telenovela del Regolamento delle Arti di Strada con strano esercizio di democrazia”.
Episodio iniziato nell’autunno dello scorso anno quando il neo Assessore allo Sviluppo Economico Federico Gianassi dopo aver ricevuto richiesta di revisione del nostro Regolamento dall’associazione Open Art sostenuta da Confesercenti inizia un giro di consultazioni con le varie associazioni: pittori, musicisti, madonnari, mimi ecc. sembrava un buon inizio di collaborazione col nuovo assessore, a febbraio nuovo giro di colloqui, presentiamo quindi le nostre proposte, convinti di essere finalmente entrati in un’era nuova nella quale finalmente si sarebbe concluso il decennale cantiere del Regolamento. La nostra era una pia illusione, nel silenzio pandemico del lockdown, senza nessuna informativa una proposta di revisione di Gianassi a fine primavera arriva per essere votata alla 2 Commissione Consiliare. La proposta dell’Assessore conteneva i suggerimenti, le proposte dei nostri colloqui? NO, niente di ciò, nel regolamento proposto dall’Assessore Gianassi le novità sono principalmente quanto richiesto da un collega di Open Art. La proposta di Regolamento dell’Assessore si rivelava quindi come una revisione del regolamento ”ad personam”, questo perché la persona in questione partecipando all’ultimo bando di concorso per l’assegnazione delle concessioni di artista di strada, nella propria domanda non aveva dichiarato il vero ad una delle condizioni per poter partecipare al bando, cioè la “dichiarazione di non svolgere altra attività a tempo pieno e indeterminato”.

Norma antica questa nelle nostre regolamentazioni, mai contestata o considerata inutile, tant’è che l’Ufficio Licenze scoperto il falso in atto pubblico ha revocato a questo collega la concessione. Ora si vorrebbe cancellare la norma per assolvere il reo, crediamo sia evidente a tutti la gravità di questo operare. Si palesa così l’elemento scandaloso che ci ha indignati e per il quale in questo documento esprimiamo il nostro sdegno. Non sappiamo se sia sufficiente per chiedere le dimissioni di un assessore, ma certamente noi siamo fermamente contrari a questa revisione del regolamento, questi fatti li abbiamo esposti alle forze politiche e due volte anche nelle audizioni delle commissioni consiliari, nell’intervento conclusivo di Gianassi ad una di esse ci era sembrato che finalmente nell’autunno si sarebbe aperto un confronto serio, l’autunno è arrivato ed invece ancora una volta furtivamente l’ennesima revisione del regolamento Arti di Strada va all’esame del Consiglio Comunale senza recepire le istanze della categoria, ma solo per compiacere i potentati cittadini. La farsa è così servita.
Queste le motivazioni che ancora una volta ci portano a manifestare davanti a Palazzo Vecchio, e per le quali chiediamo al Sindaco Nardella d’intervenire e di ascoltarci, alle forze politiche d’impegnarsi e sostenerci per affrontare i prossimi mesi ed amplificare le nostre istanze nelle sedi più opportune.

LE NOSTRE PROPOSTE IN SINTESI:
• Mantenimento del divieto di partecipare al bando per chi ha un’altra attività lavorativa. Chi vuole fare l’artista di strada non professionalmente o part-time ha già la possibilità delle concessioni temporanee di una settimana al mese. Nell’attuale situazione pandemica l’ingresso nell’attività di chi ha già una garanzia lavorativa e di reddito comporterebbe concorrenza ‘sleale’ e un aggravio della nostra attuale situazione ed in generale non favorirebbe un miglioramento della nostra offerta.
• Siamo contrari a che il bando diventi quadriennale, un periodo temporale così lungo ridurrebbe il naturale tur-over di concessionari, bloccherebbe per anni l’ingresso di nuove leve e se qualcuno come ad ogni Bando succede che per varie ragioni rimane escluso dal bando, sarebbe praticamente espulso per sempre da questa attività. Come vedete siamo tutt’altro che corporativi.
• Abbiamo richiesto che vengano modificati i criteri di formazione delle graduatori introdotti nell’ultimo Bando, vogliamo che si ritorni a criteri più oggettivi nell’assegnazione dei punteggi e che il possesso di titoli non sia un’autocertificazione (che non viene controllata), ma si ritorni alla presentazione di copie autenticate. In generale vogliamo che i fattori per che attribuisco i punteggi che determinano le postazioni ritornino all’oggettività che la normativa ha avuto da fine anni ’80 fino al 2018.
• Abbiamo chiesto e lo riteniamo fondamentale per una migliore qualificazione della nostra attività il passaggio della competenza “Arte di Strada” dall’Assessorato allo Sviluppo Economico all’Assessorato alla Cultura.

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