NIENTE CHIUSURA

Dentix chiede il concordato preventivo in continuità

In Toscana Dentix Italia è presente con 5 ambulatori nelle sedi di Empoli, Prato, Lucca, Viareggio e Massa Carrara. Il presidente e fondatore: "E' la scelta migliore per tutelare gli interessi di tutti, pazienti in primis".

Dentix chiede il concordato preventivo in continuità
Firenze, 02 Luglio 2020 ore 08:45

Dentix Italia, la catena di cliniche odontoiatriche con sede anche in cinque città in Toscana, ha presentato al Tribunale di Milano la richiesta di concordato preventivo in continuità. E’ il primo passo verso la riapertura dopo mesi di lockdown che hanno  acuito le difficoltà del Gruppo, tanto da portare all’istanza di pre-fallimento della “Casa Madre” spagnola.

Dentix Italia: “Riaprire in sicurezza, ristrutturare il debito”

Gli obiettivi ora sono riaprire le cliniche in sicurezza, curare i pazienti, ristrutturare il debito e tutelare i creditori. Le cliniche Dentix Italia potrebbero tornare al lavoro e concludere i numerosi trattamenti già pagati dai clienti e sospesi dal lockdown, e che in molti temevano, e temono ancora, di non poter veder conclusi.

Entro 120 giorni la società fa sapere presenterà il piano di ristrutturazione del debito e di rilancio.

Crisi Dentix

La situazione economica di Dentix non era idilliaca già da prima dell’emergenza coronavirus, che non ha fatto altro che acuirla e aggravarla. “Estremamente”, spiega la società. La chiusura forzata degli studi odontoiatrici ha di fatto azzerato le entrate e alla fine del lockdown la mancata riapertura dei centri Dentix Italia (56 cliniche odontoiatriche su tutto il territorio nazionale, con un organico di 420 dipendenti, 56 direttori sanitari e 229 medici) ha fatto preoccupare i clienti che non avevano ancora concluso i trattamenti per i quali avevano aperto dei finanziamenti.

Federconsumatori era partita subito all’attacco, vedendo nella chiusura un copione già visto con i Centri Idea Sorriso: la clinica “spinge” per un pagamento tramite finanziamento così da incassare subito e, dopo il fallimento, lascia a bocca asciutta (e in cantiere) i clienti, che oltre a un lavoro non finito si trovano le rate da pagare. La richiesta presentata al Tribunale di Milano però potrebbe portare a un esito diverso e meno nefasto.

“Non verremo meno agli impegni assunti”

“Abbiamo lavorato e riflettuto su diverse ipotesi per tornare all’operatività in Italia nel miglior modo possibile, senza venire meno agli impegni che ci siamo assunti – spiega e assicura il fondatore e presidente di Dentix Angel Lorenzo Muriel –  Quella del concordato preventivo in continuità è la scelta migliore per tutelare gli interessi di tutti: in primis i nostri pazienti, i dipendenti, i creditori e la Società”.

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