Lutto nel mondo della musica

Covid, addio al baritono poggese Giorgio Gatti

L'artista si è spento all'età di 72 anni a Roma dove era stato ricoverato per alcune complicanze legate al virus

Covid, addio al baritono poggese Giorgio Gatti
Cronaca Prato, 02 Aprile 2021 ore 12:10

Poggio a Caiano in lutto per la scomparsa del baritono Giorgio Gatti morto a Roma all'età di 72 anni a causa del covid. Dopo aver contratto il virus, in seguito ad un peggioramento delle sue condizioni, era stato ricoverato nel reparto di terapia intensiva della capitale ma per l'artista non c'è stato più niente da fare. Si è spento nella serata di ieri,  1 aprile, lasciando la moglie, i figli e i nipoti ma anche la madre centenaria ancora residente a Poggio a Caiano.

Addio al baritono Giorgio Gatti

Gatti, poggese d'origine, era riuscito a portare la sua incredibile voce in tutta Italia e all'estero costruendosi una carriera ricca di successo che lo ha visto protagonista di numerosi festival e teatri. Nel 2016 la sua ultima esibizione nella città natale accompagnato al pianoforte dalla moglie Maria Teresa Conti, clavicembalista e pianista. Il sindaco Francesco Puggelli si è unito ai dolori dei familiari:

"Caro Giorgio, la notizia della tua scomparsa ci è giunta questa sera ed è stata troppo amara da incassare. Nessuno di noi voleva crederci.
Troppi i progetti che ancora sognavi di realizzare: ci piaceva immaginare insieme come sarebbe stato rifare musica appena usciti da questo incubo chiamato Covid. Ricordo ancora di quando l’ultima volta che ci siamo visti, in un giorno di festa per te e la tua bellissima famiglia, mi dicesti che stavi pensando di portare la lirica e la bellezza delle note anche ai bambini costretti nelle corsie degli ospedali. Un’idea generosa che diceva molto di te, del tuo grande cuore e della passione che ti ha sempre animato in tutto e per tutto. Come quel bellissimo concerto di Natale che avevi da poco regalato ai bambini del Meyer.
Siamo certi che da lassù continuerai ad esserci amico, a proteggere la tua famiglia, il tuo bene più prezioso in una vita costellata di tanti successi. E la tua Poggio che, nonostante il tuo talento ti avesse fatto diventare cittadino del mondo, non hai mai smesso di amare e di portare nel cuore come vera e unica casa.
Adesso tu riposa in pace. A noi resta, insieme a questa immensa tristezza, anche l’onore di averti incontrato e di aver conosciuto, ancor prima dell’artista rinomato, la grande persona che eri. Ti affidiamo alla Madre Caiani. Alla quale eri devoto. E ora anche in cielo potrai continuare a cantare insieme alle schiere degli angeli quel “Dolce Sentire” che ogni volta ci faceva emozionare."