CRONACA

Campi Bisenzio, Carabinieri forestali denunciano imprenditore per gestione illecita di rifiuti: smontava pezzi di 17 veicoli in abbandono per "rimotarli" ai mezzi della società

I veicoli erano dunque classificabili come “fuori uso” poiché mancanti di parti essenziali o in stato di abbandono prolungato nel tempo, pertanto non più marcianti e qualificabili come rifiuti speciali ai sensi del Testo unico ambientale e in quanto tali destinati alla rottamazione presso un centro di raccolta autorizzato.

Campi Bisenzio, Carabinieri forestali denunciano imprenditore per gestione illecita di rifiuti: smontava pezzi di 17 veicoli in abbandono per "rimotarli" ai mezzi della società
Cronaca Piana Fiorentina, 03 Settembre 2021 ore 09:11

Militari della Stazione Carabinieri forestale di Ceppeto, hanno svolto in Comune di Campi Bisenzio un servizio coordinato con la Stazione Carabinieri di Campi Bisenzio, finalizzato ai controlli sulla corretta gestione dei rifiuti sul territorio. Si sono recati presso l’unità locale di un consorzio di aziende per l’autotrasporto conto terzi ove vengono svolte attività riconducibili a diverse società consorziate, tra cui una società non toscana.

Diciassette veicoli in abbandonono e smontati

I militari rilevavano, nel piazzale e nelle pertinenze dell’immobile, la presenza di diciassette veicoli, per lo più furgonati, non più marcianti e in parte privi di elementi essenziali, posteggiati in modo caotico. Parte dei veicoli apparivano non marcianti da tempo, condizione desumibile dallo stato dei pneumatici e dall’incuria degli interni; alcuni veicoli si presentavano in parte smontati e utilizzati per ricavare pezzi di ricambio per veicoli della stessa società, ancora marcianti, come emerso dalle informazioni assunte.

Era presente inoltre, all’interno di un cassone, un motore di veicolo non bonificato. Dalle verifiche eseguite presso le banche dati ACI/PRA, risultava che dodici dei veicoli presenti erano di proprietà della società individuata.

I veicoli erano dunque classificabili come “fuori uso” poiché mancanti di parti essenziali o in stato di abbandono prolungato nel tempo, pertanto non più marcianti e qualificabili come rifiuti speciali ai sensi del Testo unico ambientale e in quanto tali destinati alla rottamazione presso un centro di raccolta autorizzato. Lo stoccaggio e il trattamento, cioè lo smontaggio per il riutilizzo di parti di essi, rappresenta una forma di gestione non autorizzata.

Il Presidente del Consiglio di amministrazione della società veniva denunciato all’AG per attività di gestione illecita di rifiuti speciali pericolosi, sanzionata dal Testo Unico Ambientale (TUA), in quanto effettuata in assenza di autorizzazioni.