CRONACA

Banca Alta Toscana: 132,6 milioni di liquidità alle imprese e via al superbonus 110%

Tale detrazione può essere utilizzata a titolo personale, ma può anche essere trasformata in un credito d’imposta da cedere ad un istituto finanziario, o da trasferire a chi esegue i lavori, attraverso il meccanismo dello sconto in fattura

Banca Alta Toscana: 132,6 milioni di liquidità alle imprese e via al superbonus 110%
Cronaca Firenze, 09 Febbraio 2021 ore 11:54

Banca Alta Toscana continua a supportare aziende e famiglie del territorio, alle prese con la difficile situazione economica conseguente alla pandemia Covid19. Fin dagli scorsi mesi, l’istituto di credito cooperativo ha prontamente attivato le misure legate ai provvedimenti legislativi nazionali. A seguito del decreto Cura Italia, Banca Alta Toscana ha eseguito oltre 2700 sospensioni di mutui in essere. Per quanto riguarda invece i nuovi finanziamenti agevolati, con garanzia statale, previsti dal decreto Liquidità, Banca Alta Toscana allo scorso 31 dicembre aveva erogato a favore delle imprese del territorio 79,6 milioni di euro. Di questi, 31,29 milioni sono stati riconosciuti a 1.655 aziende richiedenti, in base alla lettera m del decreto liquidità (finanziamenti fino a 30.000 euro).

L’aiuto a aziende e imprese

I restanti 48,31 milioni di euro, per un totale di 212 linee di finanziamento, sono stati invece erogati ai sensi delle lettere c, d, e ed n dello stesso articolo 13 del decreto liquidità, misure che consentono interventi per importi più elevati. Altri 361 finanziamenti, per un totale di 53 milioni di euro, sono stati deliberati e saranno presto erogati.
Banca Alta Toscana è pronta a fare la propria parte anche per il Superbonus 110%, introdotto con il Decreto Rilancio 2020, che ha rafforzato l’Ecobonus (riqualificazione energetica) e il Sismabonus (messa in sicurezza antisismica), introducendo la possibilità, per chi ristruttura un immobile aumentandone l’efficienza energetica e/o sismica, di ottenere una detrazione del 110% da ripartire in 5 quote annuali di pari importo.

Tale detrazione può essere utilizzata a titolo personale, ma può anche essere trasformata in un credito d’imposta da cedere ad un istituto finanziario, o da trasferire a chi esegue i lavori, attraverso il meccanismo dello sconto in fattura. L’impresa edile, a sua volta, può cedere il credito così ottenuto alla Banca, che si impegna a monetizzarlo.

In questo contesto normativo, Banca Alta Toscana è in grado di dare pieno supporto finanziario e tecnico per favorire gli interventi di ristrutturazione edilizia ed efficientamento energetico degli immobili. Per semplificare la raccolta dei documenti necessari, la Banca è disponibile anche attraverso un contatto diretto con i propri funzionari, preposti esclusivamente a questo incarico.

Tra le possibilità di intervento ci sono: specifici finanziamenti ai committenti dei lavori o alle imprese esecutrici, con o senza acquisto del credito di imposta; ma anche il semplice acquisto del credito di imposta nel caso in cui i committenti o le imprese appaltatrici dispongano delle somme di denaro necessarie all’esecuzione dei lavori e/o ne abbiano già eseguito il pagamento.

Al fine di agevolare le pratiche e seguire tutto l’iter legato alla maturazione e cessione del credito di imposta, Banca Alta Toscana ha sottoscritto accordi con soggetti terzi qualificati, in grado di fornire supporto per la verifica della documentazione e valutazione di conformità rispetto ai requisiti normativi.

Nel pacchetto di servizi di consulenza messi a disposizione da Banca Alta Toscana, c’è inoltre una “piattaforma tech” che consente di monitorare lo stato di avanzamento della propria pratica, oltre che di raccogliere e conservare tutta la documentazione prevista dalla normativa vigente.

“In questo momento delicato dell’economia, anche a livello locale – afferma il direttore generale Tiziano Caporali – la nostra Banca è impegnata a dare risposte a famiglie e imprese sul territorio, mettendo a disposizione, oltre a strumenti finanziari, anche supporto e assistenza tecnica, come per il Superbonus 110%, un’opportunità importante per la riqualificazione del patrimonio immobiliare e per il rilancio del settore edile”.

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