Cronaca

Aveva rapinato un coetaneo, viola la permanenza domiciliare: 16enne finisce in comunità

Aveva rapinato un coetaneo, viola la permanenza domiciliare: 16enne finisce in comunità
Cronaca Firenze, 13 Ottobre 2021 ore 13:43

Nel pomeriggio del 14 giugno scorso un giovane 15enne fiorentino era stato aggredito e rapinato da due coetanei in via Domenico Maria Manni. Il giovane, mentre percorreva a piedi via del Madonnone, vistosi seguito dai due, aveva affrettato il passo, cercando temporaneo rifugio all’interno di un bar, salvo poi essere fermato poco distante dei due giovani - uno dei quali già conosciuto dalla vittima - che gli avevano intimato di consegnargli il marsupio che portava a tracolla. Il giovane, intimorito, non aveva opposto resistenza e aveva consegnato il suo marsupio dal quale i due sottraevano una paio di auricolari wireless e una banconota da 20 euro.

Aveva rapinato un coetaneo

Per quei fatti, a seguito delle indagini condotte dei Carabinieri delle Stazione di Firenze Campo di Marte, un 16enne e un 17enne già noti alle forze dell’ordine, erano stati sottoposti, poco prima di Ferragosto, alla misura cautelare delle prescrizioni per orientarne il percorso rieducativo: in particolare per i due minorenni era scattato l’obbligo di dedicarsi ad attività di studio a corsi di formazione professionale, partecipare ad attività di educazione alla legalità, svolgere attività di utilità sociale e, soprattutto, non avere contatti con la persona offesa né uscire di casa dalle 20.00 alle 07.00 di ogni giorno.
Neanche una settimana dopo la notifica della misura, gli stessi militari dell’Arma, impegnati nel controllo, riscontrato che uno dei due giovani indagati, il 16enne, aveva violato l’obbligo di permanenza in casa dalle 20 alle 07, determinando l’applicazione a suo carico della più afflittiva permanenza in casa, ovvero l’equivalente degli arresti domiciliari dei maggiorenni. Erano passati appena due giorni dalla notifica del nuovo provvedimento cautelare, quando gli stessi Carabinieri della Stazione di Firenze Campo di Marte, durante un controllo, avevano accertato che il giovane 16enne aveva violato la misura uscendo di casa e rendendosi temporaneamente irreperibile.

La circostanza, riferita all’Autorità Giudiziaria, ha determinato l’emissione di un’ulteriore ordinanza di aggravamento della misura in atto, sostituita con il collocamento in comunità. In forza di tale provvedimento, i militari, rintracciato il giovane, lo avevano condotto alla comunità socio-educativa “Libera Mente Giovani” di Ponte Buriano (AR).
In un primo momento il secondo indagato, all’epoca dei fatti 17enne ma ormai divenuto maggiorenne, si era dimostrato apparentemente rispettoso delle prescrizioni ma, ben presto anche lui ha iniziato a violare l’obbligo di permanenza in casa dalle 20 alle 07, come più volte accertato dagli stessi militari della Stazione Carabinieri di Firenze Campo di Marte. Per tale ragione, informata l’Autorità Giudiziaria, anche per il complice è scattata la misura più afflittiva delle permanenza in casa.

Da questo momento, i controlli quotidianamente svolti dai Carabinieri nell’ambito dei servizi di pattuglia mireranno ad accertare l’eventuale violazione delle prescrizioni imposte (non uscire di casa se non per comprovate esigenze e solo se espressamente autorizzato dell’Autorità Giudiziaria), con l’applicazione, in caso di infrazione, come già avvenuto per il correo, della più afflittiva misura del collocamento in comunità.