LA DICHIARAZIONE

Atto vandalico al presidio sanitario. Il presidente della provincia: “n una comunità la coesione è fondamentale e specialmente in tempi come questi, in cui dobbiamo essere ancora più uniti, eventi del genere vanno assolutamente biasimati”

Atto vandalico al presidio sanitario. Il presidente della provincia: “n una comunità la coesione è fondamentale e specialmente in tempi come questi, in cui dobbiamo essere ancora più uniti, eventi del genere vanno assolutamente biasimati”
Cronaca Prato, 24 Novembre 2020 ore 15:30

Le dure parole espresse dal provincia di Prato Francesco Puggelli che condanna l’atto vandalico che ha danneggiato l’ambulatorio mobile situato al polo di via Reggiana.

Atto vandalico al presidio sanitario

“Un atto che va condannato duramente – commenta il presidente della Provincia Francesco Puggelli all’indomani dell’atto vandalico che ha danneggiato l’ambulatorio mobile situato al polo di via Reggiana –. In una comunità la coesione è fondamentale e specialmente in tempi come questi, in cui dobbiamo essere ancora più uniti, eventi del genere vanno assolutamente biasimati. Questo sevizio, attivato in collaborazione con la Misericordia che ha messo a disposizione il mezzo, è di grande importanza per la popolazione pediatrica pratese e lo sarà per gli studenti, quando verrà ridotta la didattica a distanza e ancora ci sarà bisogno di un canale dedicato alle scuole per il tracciamento e la diagnosi di eventuali casi Covid. Voglio esprimere anche parole di solidarietà – prosegue Puggelli – verso i volontari che questa mattina hanno scoperto l’accaduto. L’apporto che il mondo del volontariato ha dato alla nostra comunità fin dall’inizio della pandemia è stato fondamentale specialmente per le fasce della popolazione più debole, il loro lavoro merita un grande rispetto da parte di tutti noi. A seguito dell’accaduto prenderemo i necessari provvedimenti, sia per una diversa collocazione, sia con le autorità competenti, ma quello su cui voglio riportare l’attenzione è che gli sforzi delle Istituzioni e dei volontari che lavorano congiuntamente senza sosta e con grande collaborazione  hanno bisogno anche del sostegno della comunità tutta. Da questa pandemia – conclude Puggelli – possiamo uscire solo se uniti.

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