LA RABBIA

Atti vandalici, a Firenze imbrattato portone della sede di agenzia di affitti turistici

L'associazione Property Managers Italia “Atto vile da condannare, sarebbero i turisti a non avere cura della città?”

Atti vandalici, a Firenze imbrattato portone della sede di agenzia di affitti turistici
Firenze, 29 Giugno 2020 ore 11:56

E’ successo sabato scorso nel centro storico durante una manifestazione “Basta spremere Firenze”.

Atti vandalici a Firenze

“Un atto vile e vergognoso, che ci auguriamo sia immediatamente condannato dal Comune e che sia avviata un’inchiesta per individuare i responsabili. Sarebbe questo il modo, secondo questi sedicenti protettori della città, di voler bene a Firenze?” Con queste parole l’associazione Property Managers Italia denuncia l’imbrattamento con vernice rossa del portone della sede di un’agenzia impegnata nel settore delle locazioni turistiche extra-alberghiere avvenuto sabato scorso durante la manifestazione “Basta spremere Firenze” promossa da Occupazione Via del Leone, Occupazione Viale Corsica, Mondeggi Bene Comune e La Polveriera Spazio Comune.

“Siamo molto preoccupati – spiega l’associazione – perché rischiamo di diventare il capro espiatorio di un sistema che ci vede unicamente come intermediari di scelte, spesso obbligate, dei fiorentini che decidono di voler abbandonare il centro storico. Vogliamo far presente, anche a chi sabato è sceso in piazza, che da quando è diminuito il flusso turistico, che ha comportato lo svuotamento degli appartamenti e quindi una crescita esponenziale dell’offerta  degli affitti tradizionali, sono stati pochissimi i fiorentini che si sono rivolti al mercato immobiliare per cercare casa nel centro storico. Chi lo fa, è spesso un lavoratore straniero che lavora nell’area metropolitana fiorentina. Non sta a noi commentare i motivi di questo trend, ma non possiamo far altro che registrare un dato di fatto: i fiorentini non vogliono vivere in centro. Inoltre il mercato gestito dalle agenzie di property managers a Firenze ci dice che 4 immobili su 5 destinati agli affitti non sono di proprietà di grandi società o imperi immobiliari, ma sono di fiorentini che hanno deciso di integrare il proprio salario o investire i risparmi di un vita, affittando una casa di proprietà.”

“Chi sabato si è reso protagonista di quegli atti si pone forse domande giuste, ma arriva a risposte inverosimili, scollegate con la realtà e lo fa, inoltre, con comportamenti vergognosi, sprezzanti verso ogni forma di confronto e di dialogo. I turisti, se vogliamo utilizzare lo stesso tema, trattano la città meglio di voi!”

“Siamo convinti – conclude l’associazione – che oggi per far rinascere la nostra città sia necessaria la collaborazione da parte di tutti, compresa quella di chi fa il nostro lavoro e che conosce in tempo reale i mutamenti del mercato immobiliare. Nonostante questo e nonostante l’intenzione iniziale da parte del Comune di Firenze di coinvolgerci nel rivedere il sistema di affitti, prendiamo atto con amarezza di continuare ad essere esclusi dai tavoli di confronto. Anche alla luce di questo, la nostra posizione è sempre stata chiara: per poter agevolare un’inversione del mercato, la prima cosa da fare dovrebbe essere quella di tutelare i diritti dei proprietari di casa nei confronti dell’affittuario in caso di morosità. In questi casi infatti il proprietario di casa non ha alcuna tutela per poter ritornare in possesso della propria abitazione e questo ovviamente lo porta a escludere affitti di lungo periodo.”

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