NEL MIRINO

Antimafia: provvedimenti nei confronti di una cooperativa multiservizi di Firenze

Quinta interdittiva adottata dal prefetto di Firenze Laura Lega.

Antimafia: provvedimenti nei confronti di una cooperativa multiservizi di Firenze
Firenze, 12 Giugno 2020 ore 14:17

Prosegue l’azione della Prefettura di Firenze di prevenzione antimafia su tutto il territorio metropolitano.

Antimafia: provvedimenti per cooperativa

Quinta interdittiva antimafia adottata dal prefetto di Firenze Laura Lega. Si tratta di una “comunicazione interdittiva antimafia” emanata nei confronti di una cooperativa multiservizi con sede a Firenze, per la quale sono emerse le “circostanze ostative” (previste dall’articolo 67 del Codice Antimafia, decreto legislativo 159/2011) che impongono al prefetto l’assunzione di questo intervento.

Il quadro dopo il coronavirus

Il pericolo di infiltrazioni è grave ed attuale. La crisi in atto, generata dall’emergenza Covid-19 con il blocco delle attività, sta mettendo ad alto rischio di infiltrazioni il tessuto produttivo. L’azione di contrasto messa in campo dalla Prefettura di Firenze si muove su due direzioni: da un lato con l’intensificazione delle provvedimenti interdittivi e dall’altro con un pacchetto di iniziative di promozione di misure di sostegno.

Provvedimenti interdittivi

Sul primo fronte è stata firmata ieri la quinta interdittiva, con riguardo ad un’azienda fiorentina. Si tratta di un provvedimento che ha l’obiettivo di tutelare l’economia legale ed aggredire quella illegale, espungendola dal sistema economico per preservarlo dalla metastatizzazione del territorio.

Misure di sostegno

Sul secondo versante, è stato varato un protocollo d’intesa regionale per seguire e sostenere l’accesso al credito, in particolare da parte di medie e piccole imprese e delle famiglie, il cui Osservatorio si è riunito il 10 giugno per fare il punto sulla situazione (di cui si è dato notizia con un comunicato stampa di ieri).

Utile anche il confronto per monitorare l’andamento del finanziamento delle domande di cassa integrazione, operato nella riunione, tenutasi in videoconferenza ieri, con la direttrice dell’Inps provinciale, le associazioni di categoria e i presidenti dell’Ordine dei commercialisti e dell’Ordine dei consulenti del lavoro.

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