La chiusura

Amarezza ma anche resistenza per il Teatro Politeama Pratese

Di nuovo chiusi i teatri nella speranza di riaprire il prima possibile

Amarezza ma anche resistenza per il Teatro Politeama Pratese
Prato, 07 Novembre 2020 ore 09:30

A seguito del più recente dpcm firmato dal presidente del consiglio Giuseppe Conte, tutti i teatri saranno chiusi.

Anche quelli pratesi, quindi, si trovano costretti a vivere nuovamente una situazione analoga a quella vissuta nella primavera scorsa.

«Grande amarezza per l’ingiusta penalizzazione che deve subire il settore dello spettacolo dal vivo – queste le parole della presidente del Teatro Politeama Pratese Beatrice Magnolfi – soprattutto in presenza di prove evidenti e dati certi che a teatro non ci sono stati contagi».

Salterà, in primo luogo, lo spettacolo che avrebbe dovuto inaugurare la stagione di prosa, «A debita distanza» di Ugo Chiti, previsto dal 13 al 15 novembre, così come salterà anche il concerto di Michael Nyman in collaborazione con Fonderia Cultart previsto per il 17 novembre.

Lo scorso 10 ottobre era stata presentata alla città di Prato la nuova stagione del teatro, pronto a ripartire dopo i tanti mesi di chiusura che avevano praticamente interrotto gli eventi della scorsa.

Nonostante i rigidi controlli e il continuo rispetto delle regole e delle norme di sicurezza, che hanno reso i luoghi di spettacolo, dai teatri ai cinema, i luoghi più sicuri, le nuove decisioni sono andate a toccare proprio questo settore.

«Abbiamo lavorato per mesi alla riapertura adottando tutte le precauzioni e misure possibili – ha continuato la Magnolfi – ma proprio nel momento in cui dovevamo ripartire è arrivato il colpo di grazia».

Nella speranza che il tempo di chiusura dei teatri sia breve, il Politeama sarà comunque pronto ad accogliere il proprio pubblico nel momento della riapertura. «Siamo convinti che il teatro – ha continuato la presidente – sia cibo per la mente e per lo spirito.

E in questo periodo storico lo spirito di una comunità è fondamentale nei momenti difficili come quelli che ci troviamo ad affrontare».

L’amarezza per la chiusura è stata poi accentuata ancora di più dal momento che la riapertura del teatro avrebbe previsto la novità del doppio cartellone di prosa e musica leggera.

Se da una parte, quindi, c’è questa sensazione di amarezza, dall’altra c’è anche la voglia di guardare avanti lanciando un messaggio di resistenza affinché la riapertura avvenga prima possibile.

«Il Politeama è la casa di tutti i pratesi – ha concluso Beatrice Magnolfi – e noi non vediamo l’ora di tornare per la nostra città».

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