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Al via scioperi spontanei nei luoghi di lavoro dopo l’interruzione delle trattative per il contratto. Ecco dove nella Piana fiorentina

Alstom, Leonardo, Thales, Lottomatica, Laika, Elen e Esaote tanto per citare le più grandi. Domani la mobilitazione continua nel resto della Toscana dove ci sono 127.000 metalmeccanici che aspettano il rinnovo del loro contratto.

Al via scioperi spontanei nei luoghi di lavoro dopo l’interruzione delle trattative per il contratto. Ecco dove nella Piana fiorentina
Firenze, 08 Ottobre 2020 ore 13:55

Alla notizia della interruzione della trattativa per il contratto nazionale dei metalmeccanici in molte fabbriche della provincia di Firenze lavoratrici e lavoratori hanno deciso spontaneamente di effettuare scioperi e assemblee, non si contano le prese di posizioni ufficiali contro l’arroganza di Federmeccanica.

Al via scioperi spontanei nei luoghi di lavoro

Dopo l’interruzione delle trattativa per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici dilaga la protesta spontanea dei lavoratori in risposta “all’arroganza di Federmeccanica, che pensa che la competitività non debba fornire elementi di certezza e di tutela per i lavoratori. I metalmeccanici e le metalmeccaniche rivendicano il rinnovo del contratto, lo vogliono ora e vogliono che porti più salario nelle loro buste paga”.

I commenti

“E’ nostra convinzione che il rinnovo del CCNL debba essere un elemento di certezza, soprattutto in un momento così complicato per il nostro Paese. Il CCNL deve dare adeguate risposte sia salariali che normative, pertanto è inaccettabile pensare che il contatto nazionale possa diminuire i diritti e il salario dei lavoratori, come vuole invece imporre Federmeccanica”, si legge nelle prese di posizione ufficiali che ci arrivano dalle diverse fabbriche della provincia.

Per il Segretario Generale Fiom Cgil Firenze Daniele Calosi:

“Oggi i lavoratori metalmeccanici della provincia di Firenze hanno dimostrato che non vanno sfidati. Non riconoscere il rinnovo del contratto alle persone che per vivere devono lavorare è negare loro la dignità. Dobbiamo contrastare l’intransigenza di Confindustria e di Federmeccanica, più convinti che mai della necessità di una redistribuzione che tenga insieme i lavoratori senza distinzioni. Come Fiom Cgil di Firenze, il nostro compito è garantire la salute e sicurezza sui luoghi del lavoro e assicurare una prospettiva alle realtà industriali della provincia attraverso il protagonismo delle lavoratrici metalmeccaniche e dei lavoratori metalmeccanici. Non dimentichiamoci che sono le lavoratrici e i lavoratori che, in questi anni e durante questa pandemia, hanno dato un contribuito fondamentale per mantenere in vita il sistema industriale, produttivo e manifatturiero in Italia. Sono loro a mandare avanti questo Paese”.

Il Segretario Generale Fiom Cgil Toscana Massimo Braccini commenta:

“A seguito della risposta di Federmeccanica sul rinnovo del contratto, dove di fatto non vogliono riconoscere aumenti salariali ai lavoratori, in Toscana molte RSU si sono riunite per valutare quali iniziative di mobilitazione proclamare. Nella giornata di oggi sono previsti scioperi in importanti aziende della provincia di Firenze e, nei prossimi giorni, anche ad Arezzo, Siena, Pistoia e Piombino. Federmeccanica deve assumersi la responsabilità di aver interrotto il negoziato. Il Ccnl in Toscana riguarda 127.000 lavoratori e costituisce ancora oggi la più seria garanzia di progresso civile”.

Le iniziative in provincia di Firenze

FIRENZE (PIANA E SCANDICCI)
Leonardo (volantinaggio 7.30 e sciopero 10.30-11.00)
Esaote (1h sciopero dalle 10 alle 11)
Elen (1h sciopero 11.30-12.30)
Lottomatica (3 h di assemblea dalle 12 alle 15 oggi 7 ottobre)
Giusto Manetti Battiloro (sciopero ultima ora del turno di lavoro)
Giga Grandi Cucine (sciopero di 1h con presidio davanti ai cancelli, sono in cigo)
Gestione Silo (sciopero di 1h con assemblea)
Cso (sciopero)
Cecchi (assemblea )
Twin Disc (assemblea)
Prese di posizione ufficiali contro interruzione trattativa alla Thales, Alstom, Nuovo Pignone, Dorin, Engineering, Dedalus, Navico, Italray, Ict Logistica, General Projet, Fimm-Italia

CHIANTI
Euro Srl (sciopero con assemblea dalle 11.30 alle 12.30)
Toscana Lamiere (1h di sciopero prima ora di ogni turno con presidio su piazzale interno dalle 8.00- 9.00)
Fonderia San Martino (1h di sciopero dalle 8.30-9.30 con presidio ai cancelli)
Atop Spa (1h di sciopero dalle 8.30-9.30 con presidio ai cancelli)
Biomerieux Spa (1h di sciopero ultima ora del turno)
Laika Spa (1h di sciopero ultima ora di ogni turno di lavoro)

VALDARNO
Betamotor, Ciesse, Bertolotti, B&C Speakers (presidio 12.30-13 di tutti ai cancelli della Betamotor)

MUGELLO
Rosss Spa (1h sciopero dalle 10 alle 11)
Co.Me.Sca Srl (1h sciopero dalle 10 alle 11)
La Fortezza (sciopero 10-10.30)
Fasep 2000 Sr (1h sciopero dalle 8 alle 9)
Denso Spa (1h sciopero dalle 9 alle 10 e i turnisti del pomeriggio ultima ora di turno)
Galvair Srl (1h sciopero dalle 9 alle 10 e i turnisti del pomeriggio ultima ora di turno)
N.b.m. Tech Srl (sciopero 10.30-11.00)
Knorr Bremse (1h sciopero 9-10)
Fomar Ghisa (1h sciopero)
Sabo Ammortizzatori Srl (1h sciopero)
Otis (1h sciopero)

EMPOLESE VALDELSA
Emmeci (8h sciopero)
Fonderia Artigiana (1h sciopero)
Metalcoop (3h sciopero)
Scotti Veicoli Industriali (4h sciopero)
Icet Industrie (assemblea e presidio ai cancelli dalle 16 alle 17)
Pertici Industries (assemblea di fabbrica)
Prese di posizioni ufficiali contro l’interruzione della trattattiva alla Sicep Spa, Techno System, Omar, Valiani Srl, Scotti Ugo Srl, Testi Spa, Sirti, e alla Maggi Technology.

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