cronaca

Aggredito noto veterinario campigiano: la storia

Nei giorni scorsi è stato accusato da un cliente. L'articolo di Bisenziosette.

Aggredito noto veterinario campigiano: la storia
Piana Fiorentina, 11 Ottobre 2020 ore 16:53

Aggredito noto veterinario campigiano: la storia

 

Un’ aggressione in piena regola che fortunatamente, nonostante il grande spavento, non ha arrecato conseguenze maggiori. Il dottor Alberto Pancani dell’ambulatorio veterinario La Villa è ancora incredulo per l’accaduto: nei giorni scorsi un pregiudicato di Calenzano l’ha aggredito quando ha saputo della morte di alcuni cuccioli nati dal proprio pitbull portato a partorire presso lo studio campigiano. Da oltre trent’anni la clinica veterinaria di via Barberinese si configura come un assoluto punto di riferimento per tutti gli animali, da compagnia ed esotici, della provincia di Firenze e per questo il dottor Pancani sulle colonne del nostro giornale intende fare chiarezza, scacciando ogni notizia fuoriuscita non corrispondente al vero. «La settimana scorsa – ha ricostruito la vicenda – un nostro cliente 33enne ha portato la sua femmina di pitbull per farla partorire presso il nostro studio ma l’animale stava già vivendo una situazione di vera sofferenza. Già dalla notte prima, infatti, era iniziato il travaglio ed il padrone, anziché portare l’animale presso un pronto soccorso notturno, probabilmente per motivi di natura economica, ha atteso l’apertura della nostra clinica. Oramai erano trascorse molte ore ed il pitbull era esausto con un cucciolo già morto letteralmente incastrato nel canale del parto. Nonostante questo – ha proseguito il dottore molto conosciuto in città per l’assoluta professionalità che lo contraddistingue – siamo riusciti a salvare il pitbull e a far nascere 4 dei 10 cuccioli che l’animale portava nel grembo. Il ritardo di ore nel trattamento e nell’assistenza necessaria, ovviamente non determinato da noi, ha prodotto purtroppo la morte di sei cuccioli». Da quanto si apprende il padrone con precedenti penali per violenza privata, danneggiamento, resistenza, oltraggio, minaccia a pubblico ufficiale e spaccio di stupefacenti, dopo aver saputo la notizia della morte dei cuccioli, ha aggredito il veterinario attribuendo a lui ogni responsabilità. «Quando ho informato il cliente dell’accaduto  – ha proseguito il dottor Pancani – intorno alle 19.40 ha dato letteralmente in escandescenza, prima mi ha minacciato verbalmente chiedendomi di dargli circa 6000 euro per la morte dei cuccioli, poi ha creato danni all’interno dell’ambulatorio e una volta all’esterno mi ha aggredito e percosso colpendomi con alcuni pugni al volto, salvo poi darsi alla fuga». Immediatamente sono intervenuti sul posto i carabinieri della stazione di San Piero a Ponti ed i sanitari del 118. Il dottor Pancani ha trascorso tutta una notte all’ospedale di Careggi, trasportato in codice giallo, ma gli accertamenti compiuti hanno dato esito negativo, non avendo prodotto lesioni perduranti. Le immagini delle telecamere esterne all’ambulatorio hanno ripreso tutta l’aggressione. Chi le ha viste parla di una scena terribile. «Pareva una belva – ha detto una testimone – l’uomo, con molti tatuaggi sul corpo, ha aggredito come un diavolo il veterinario che non ha potuto difendersi, cadendo a terra». L’aggressore è stato denunciato. Il dottor Pancani ha presentato una querela e gli atti sono stati inviati alla procura della Repubblica affinché istruisca il procedimento.
«In oltre 30 anni di attività – ha proseguito il veterinario – non mi era mai capitato di essere vittima di una simile vicenda. Può capitare qualche alterco ma non ho mai subito un’aggressione in piena regola come avvenuto in questo caso. Peraltro, se il padrone del cane era convinto che la morte dei cuccioli fosse stata determinata dal nostro intervento, avrebbe potuto rivolgersi ad un avvocato richiedendo una perizia. L’animale che doveva partire – ha precisato ancora – era giovane, era al suo primo parto e per questo andava trattato precocemente fin dall’inizio del travaglio mentre noi siamo dovuti intervenire in condizioni oramai pietose». L’aggressione del padrone del cane è determinata da mere questioni di natura economica. Da tempo, infatti, pare sia solito vendere i cuccioli che vengono alla luce dalle sue femmine di pitbull che possono valere sul mercato dai 500 ai 700 euro l’uno. Per questo era particolarmente adirato quando ha appreso della loro scomparsa determinata unicamente dal ritardo dell’intervento da parte dei professionisti della clinica veterinaria. «Mi viene da pensare che al padrone – ha concluso il titolare dell’ambulatorio – non interessasse della salute del proprio pitbull altrimenti non avrebbe  atteso un’intera notte prima di richiedere l’intervento. Noi non siamo una  clinica aperta ventiquattr’ore e durante la notte occorre far riferimento ai pronti soccorsi veterinari presenti sul territorio».

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