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Il report

Adm Prato e Pistoia: i risultati dell’attività svolta nel 2021

L’azione di contrasto alle frodi svolta dai funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) di Prato e Pistoia ha consentito di raggiungere nel corso dell’anno 2021 importanti risultati in vari settori. 

Adm Prato e Pistoia: i risultati dell’attività svolta nel 2021
Cronaca Prato, 14 Febbraio 2022 ore 12:53

AdmPrato e Pistoia: i risultati dell’attività svolta nel 2021

L’azione di contrasto alle frodi svolta dai funzionari dell’Agenzia delle Accise, Dogane e Monopoli (ADM) di Prato e Pistoia ha consentito di raggiungere nel corso dell’anno 2021 importanti risultati in vari settori. 

L’attività di analisi dei rischi territoriale si è basata sull’individuazione, prevenzione e repressione di illeciti tributari (dazi, IVA, accise) e sulla lotta alle frodi e agli illeciti extratributari (sicurezza prodotti, contraffazione, Made in Italy, ecc.). 

Le verifiche condotte dai funzionari ADM hanno prodotto l’accertamento di una maggiore IVA superiore ai 17 milioni di euro, comunicando ipotesi di reato per omessi versamenti, omesse dichiarazioni, emissioni e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, soprattutto nell’ambito del commercio delle autovetture di lusso e dei carburanti, delle immissioni in libera pratica senza il pagamento dell’IVA al momento dell’importazione nell’UE (regime doganale 42) e delle frodi carosello connesse agli scambi intracomunitari. 

Nell’ambito dell’attività antifrode nel settore extratributario, in particolare nel settore della sicurezza dei prodotti, nell’anno 2021 sono state sottoposte a sequestro 1.393 unità tra carica batterie per motocicli elettrici, stampanti elettriche a uso industriale e lampade da scrivania, tutte merci non conformi ai requisiti di sicurezza dell’UE. Tale attività ha consentito di evitare l’immissione sul mercato di prodotti non sicuri per il consumatore finale.

Un incremento pari al 64%

Per quanto concerne le merci oggetto di sdoganamento, nel corso del 2021 tra importazioni ed esportazioni risultano effettuate 135.215 dichiarazioni doganali a fronte delle 82.578 dichiarazioni doganali del 2020, con un incremento pari al 64%. L’aumento è dovuto senz’altro all’impatto della “Brexit” che ha sancito, a decorrere dal 1° gennaio 2021, l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. 

L’impatto “Brexit” ha avuto forti ripercussioni anche nell’ambito del rilascio dei provvedimenti autorizzativi e in particolare nel rilascio delle autorizzazioni in ambito REX. Infatti, nel corso del 2021 sono state rilasciate 183 autorizzazioni REX rispetto alle 74 del 2020 con un incremento pari al 147%. Il Sistema degli Esportatori Registrati (REX) viene utilizzato per certificare l’origine delle merci nell’ambito del Sistema delle Preferenze Generalizzate (SPG) e nel quadro di alcuni Accordi commerciali preferenziali: oltre a quello con il Regno Unito rientrano nel sistema REX gli Accordi bilaterali che la UE ha sottoscritto con il Canada (CETA), il Giappone (APE) e il Vietnam. 

Nel 2021 sono state rilasciate 28 Customs Decisions

Tale sistema consente agli operatori stabiliti nell’Unione Europea e in possesso di codice EORI, di chiedere e gestire le decisioni doganali per via telematica attraverso un unico portale, EU TRADE PORTAL, condiviso in ambito unionale, al quale si accede previo specifico accreditamento. 

Le decisioni riguardano essenzialmente l’utilizzo dei regimi doganali “speciali” e i relativi oneri (garanzia globale) o agevolazioni (riduzioni ed esoneri dalla garanzia) e la possibilità di avvalersi di procedure doganali semplificate. 

Particolare rilievo ha assunto l’attività istituzionale svolta dai funzionari ADM di Prato e Pistoia nel settore delle agevolazioni fiscali previste per i prodotti sottoposti al regime delle accise. Grazie a tale attività sono stati erogati nel corso del 2021 rimborsi pari a 9.105.882 euro alle categorie di operatori economici aventi diritto. Il dato è in linea con i rimborsi erogati nel corso del 2020, sempre superiori ai 9 milioni di euro.

Eseguiti 1864 controlli

Sempre nel settore delle accise, nel corso dell’anno appena trascorso sono state eseguiti 1.864 controlli, con l’accertamento di maggiori diritti pari a 474.848 euro. 

Dai controlli a carico dei venditori di energia elettrica e gas ai consumatori finali sono stati constatati omessi versamenti di ratei e conguagli per complessivi 299.420 euro.

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