Da Bisenziosette

A Carmignano le “pietre impazzite” danneggiano le auto in sosta: tre casi, chiesti i danni al Comune

Tre storie decisamente curiose di "pietre impazzite" dalle parti di Carmignano che si sono concluse tutte allo stesso modo: il Comune ha dovuto risarcire i malcapitati automobilisti.

A Carmignano le “pietre impazzite” danneggiano le auto in sosta: tre casi, chiesti i danni al Comune
Cronaca Prato, 20 Dicembre 2020 ore 18:49

Una storia decisamente curiosa che arriva da Carmignano, riportata nell’edizione di “Bisenziosette” in edicola dall’11 dicembre scorso: pietre impazzite che colpiscono le auto in sosta.

Le pietre impazzite che fanno discutere Carmignano

Veder danneggiata la propria vettura da una pietra involontariamente sollevata dal terreno dagli strumenti utilizzati per lavori di manutenzione, giunti nei pressi di un cantiere? Può succedere, oggettivamente. Così come può capitare, facendo due conti, che il conducente chieda successivamente di essere risarcito, constatando l’entità dell’impatto.

Ma quante probabilità ci sono che un episodio del genere capiti, secondo le stesse modalità, a tre persone diverse in un Comune di 14mila abitanti, nell’arco di poco più di sei mesi? Difficile da calcolare se Carmignano rappresenti un’eccezione o meno. Di certo c’è che l’ultima volta, in ordine di tempo, è successo la scorsa estate in via Borchi, nei pressi di Via Nella Borchi. Un cittadino aveva parcheggiato il proprio mezzo a pochi metri di distanza dallo spazio verde in cui alcuni addetti comunali stavano provvedendo a tagliare l’erba, quando “gli strumenti utilizzati sono venuti a contatto fortuitamente con un sasso, che è stato scagliato verso il lunotto posteri, fermo in un’area di proprietà privata, provocando il danno”.

Poco dopo, il protagonista della vicenda chiedeva un risarcimento al Comune. E otteneva 670 euro per riparare la macchina e chiudere definitivamente la questione. La particolarità di tutto ciò? Che non si è trattato di un “unicuum”, ma di un fatto già visto nemmeno tanto tempo prima secondo il medesimo canovaccio, praticamente. Qualche settimana prima accadde qualcosa di analogo ad un altro utente. La storia in questione risale alla scorsa primavera: in pieno lockdown, oltretutto, quando la circolazione veicolare era molto più contenuta rispetto a quella attuale.

Lo scorso 30 marzo in sintesi, il conducente dell’automobile stava transitando in via Mascagni, a Comeana e anche in quel frangente proprio mentre alcuni operai erano impegnati a curare l’erba del parco con l’attrezzatura standard (partendo dalle normali falciatrici). Si trattava di un lavoro di routine già attuato più volte, nulla che lasciasse presagire quel che sarebbe avvenuto da lì a poco. E anche alloara uno degli strumenti utilizzati dai lavoratori nella cura del prato durante le operazioni di pulitura incappava infatti in un sasso, che veniva quindi involontariamente scagliato a gran velocità oltre la carreggiata. Nemmeno a farlo apposta, all’interno dell’automobile in questione, non dopo aver frantumato il vetro laterale. Anche in quel caso avvio l’iter per essere indennizzato e lo scorso giugno, il Comune lo indennizzò con 250 euro.

E, dulcis in fundo, un altro “deja vu” nei dintorni della Pista Rossa, ad inizio anno. Anche quel dì un altro conducente si era trovato a passare in quell’area (il 24 gennaio scorso) nel bel mezzo di un lavoro manutentivo del terreno. E manco a dirlo, per ironia della sorte avvenne la stessa scena poi ripetutasi nei casi descritti: un ciottolo sollevato involontariamente dal marciapiede andato poi ad infrangersi contro il lunotto posteriore destro. L’utente fu il più rapido” di tutti nel richiedere al Comune di essere rimborsato, visto che scrisse solo quattro giorni dopo il “fattaccio”.

E l’ente gli riconobbe poco meno di 400 euro, notificati la scorsa primavera. Tutte e tre le storie si sono risolte con un po’ di paura, ma non senza lieto fine e soprattutto senza conseguenze per i conducenti. La morale alla fine della giostra? Per un automobilista, guidando a Carmignano è meglio stare alla larga dalle operazioni di sfalcio dell’erba e di manutenzione in generale. Sai mai…

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